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NAPOLI  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

NAPOLI

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Nel centro storico di Napoli l'immobile della cliente presentava livelli di umidità nelle murature elevatissimi. Dopo vari interventi per eliminare l'umidità di risalita e i numerosi ripristini dell'intonaco gonfio e degli scrostamenti, la proprietaria dell'immobile ha deciso di eliminare definitivamente l'umidità di risalita con KontrolDRY: il primo sistema per la deumidificazione elettrofisica da umidità di risalita in Italia. Comincia così il processo di deumidificazione che porterà eliminare definitivamente i problemi di umidità nell'immobile nel centro storico di Napoli.

PAGANI (Salerno)  Chiese e luoghi di culto CHIESA SANTA MARIA DELLA PURITà

Città

PAGANI (Salerno)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA SANTA MARIA DELLA PURITà

Fondato nel 1680 da suor Serafina di Dio che lo affidò alle consorelle carmelitane, il monastero venne soppresso nel 1860, quindi riscattato dalle suore e nel 1922 parzialmente acquisito dal comune. La comunità religiosa lo abbandonò definitivamente nel 1976, anno in cui fu donato alla Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza, che ad oggi lo tiene come centro ecclesiastico di accoglienza. Annessa alla struttura ex conventuale è l'omonima chiesa. La chiesa di Santa Maria della Purità, oggi anche Santuario di Gesù Bambino di Praga, fu eretta sull'antica cappella dei Santi Martiri Felice e Costanza alla fine del seicento. In stile barocco, ha degli eleganti decori in stucco sia sulla facciata sia all'interno. È a navata unica con pavimento maiolicato del primo ottocento. Conserva delle tele settecentesche, due cori schermati da grate lignee dorate e le due immagini attorno alle quali si è sviluppata la vita religiosa: il quadro di Santa Maria della Purità, venerata fin dal 1682 , e la statua del Gesù Bambino di Praga, posta in una cappella-trono e cinta da un tripudio di ex voto.

SALERNO  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SALERNO

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Salerno è una sintesi affascinante di quanto il Mediterraneo possa offrire a tutti coloro che vogliano conoscerlo più da vicino. Salerno si propone sempre più come una comunità accogliente per i turisti ed i visitatori di tutto il mondo. Suggestivo e straordinario, nel centro storico di Salerno possono scorgersi tanto le tracce della antica storia cittadina, tanto il fervore di botteghe artigiane e locali di aggregazione artistico-culturale e musicale vissuti da migliaia di persone. Il recupero del cuore antico della città ha puntato a riscoprire i tesori d’arte e cultura di una terra eccezionale. Oggi, attraverso i vicoli e le piazze, le chiese e i palazzi, si può leggere il passato cittadino, si può percepire un'immagine delle vicende che si sono susseguite nel corso del tempo, la testimonianza dello splendore, della floridezza economica, sociale e culturale dei secoli passati. Ed è proprio nel centro storico della città che si svolge la vita notturna salernitana. Il Comune di Salerno ha favorito la nascita di numerose attività di ristorazione e di intrattenimento: tanti i pub che nel week end si affollano di migliaia di giovani fino a tarda ora. Nel periodo estivo, invece, c'è chi preferisce al centro storico l'aria più fresca del lungomare che dista pochi metri dalla zona antica di Salerno. Non mancano attrattive come discoteche e night in prevalenza situati sul litorale.

SANTO STEFANO DEL SOLE (Avellino)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SANTO STEFANO DEL SOLE (Avellino)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Il suo territorio è delimitato a sud dal corso del Fiume Sabato mentre ad oriente si spinge fino a lambire i caseggiati di Volturara Irpina. Morfologicamente corrisponde alla parte destra del bacino alto del fiume Sabato. Comprende una fascia pianeggiante alla destra di questo fiume, una fascia collinare rivolta verso il Partenio, ed una ampia zona montana, cui la collina cede il posto dopo le ultime case del centro abitato. La zona montana inizia dalle Greccole, di fronte al Monte Serpico, e culmina con la cima del Monte Faggeto a 1146 metri sul livello del mare. La superficie pianeggiante è molto fertile. E’ coperta da noccioleti, ciliegeti e colture seminative. La collina, che sale dolcemente, gode di una meravigliosa esposizione: i raggi del sole la baciano dall’alba al tramonto. E’ coperta da vigneti, oliveti ed orti. La montagna, solcata da profondi valloni, e che riserva luoghi di incanto, è ammantata da una folta vegetazione: è coperta da conifere, castagneti e faggete. Il sottosuolo è ricco di acqua. La fascia collinare è disseminata di piccole sorgenti che, utilizzate fin dai tempi più remoti, hanno avuto un ruolo determinate nella localizzazione e nello sviluppo dell´insediamento non solo del nucleo abitativo originario ma anche delle frazioni. Alcuni dei nomi più noti: la fontana di Piedicasale, quella della Calcara, la Cannela Vecchia, Fontanebole.

SALERNO  Civile abitazione VILLA

Città

SALERNO

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Civile abitazione

VILLA

Salerno è una sintesi affascinante di quanto il Mediterraneo possa offrire a tutti coloro che vogliano conoscerlo più da vicino. Salerno si propone sempre più come una comunità accogliente per i turisti ed i visitatori di tutto il mondo. Suggestivo e straordinario, nel centro storico di Salerno possono scorgersi tanto le tracce della antica storia cittadina, tanto il fervore di botteghe artigiane e locali di aggregazione artistico-culturale e musicale vissuti da migliaia di persone. Il recupero del cuore antico della città ha puntato a riscoprire i tesori d’arte e cultura di una terra eccezionale. Oggi, attraverso i vicoli e le piazze, le chiese e i palazzi, si può leggere il passato cittadino, si può percepire un'immagine delle vicende che si sono susseguite nel corso del tempo, la testimonianza dello splendore, della floridezza economica, sociale e culturale dei secoli passati. Ed è proprio nel centro storico della città che si svolge la vita notturna salernitana. Il Comune di Salerno ha favorito la nascita di numerose attività di ristorazione e di intrattenimento: tanti i pub che nel week end si affollano di migliaia di giovani fino a tarda ora. Nel periodo estivo, invece, c'è chi preferisce al centro storico l'aria più fresca del lungomare che dista pochi metri dalla zona antica di Salerno. Non mancano attrattive come discoteche e night in prevalenza situati sul litorale.

SALERNO  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SALERNO

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Salerno è una sintesi affascinante di quanto il Mediterraneo possa offrire a tutti coloro che vogliano conoscerlo più da vicino. Salerno si propone sempre più come una comunità accogliente per i turisti ed i visitatori di tutto il mondo. Suggestivo e straordinario, nel centro storico di Salerno possono scorgersi tanto le tracce della antica storia cittadina, tanto il fervore di botteghe artigiane e locali di aggregazione artistico-culturale e musicale vissuti da migliaia di persone. Il recupero del cuore antico della città ha puntato a riscoprire i tesori d’arte e cultura di una terra eccezionale. Oggi, attraverso i vicoli e le piazze, le chiese e i palazzi, si può leggere il passato cittadino, si può percepire un'immagine delle vicende che si sono susseguite nel corso del tempo, la testimonianza dello splendore, della floridezza economica, sociale e culturale dei secoli passati. Ed è proprio nel centro storico della città che si svolge la vita notturna salernitana. Il Comune di Salerno ha favorito la nascita di numerose attività di ristorazione e di intrattenimento: tanti i pub che nel week end si affollano di migliaia di giovani fino a tarda ora. Nel periodo estivo, invece, c'è chi preferisce al centro storico l'aria più fresca del lungomare che dista pochi metri dalla zona antica di Salerno. Non mancano attrattive come discoteche e night in prevalenza situati sul litorale.

ERCOLANO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

ERCOLANO (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Chiamata fino al 1969 Resina, secondo la leggenda fu fondata nel 1243 a.C. da Ercole, il mitico eroe greco, come greca è l’origine di questa città che sorge alle pendici del Vesuvio. Ipotesi più accreditate testimoniano che la città fu fondata dagli Etruschi e, nel V sec. a.C. fu conquistata dai Sanniti. Poi, nel 90 a.C. fu espugnata dai Romani e ridotta a “municipium” da Silla. Nell’ultima età della Repubblica Ercolano visse un periodo di grande splendore, perché molti patrizi, attratti dalla felice posizione geografica, dalla salubrità dell’aria e dalla sicurezza dei porti costruirono le loro ville in questi luoghi. Nello stesso periodo furono restaurate le mura, furono costruiti l’acquedotto, due impianti termali, il teatro, la “Basilica”, la Palestra e molti templi. A causa del terremoto del 62 a.C. Ercolano subì notevoli danni e si iniziò l’opera di ricostruzione, che fu nuovamente interrotta dall’eruzione del Vesuvio del 79, durante la quale una nube tossica annientò gli abitanti. La città ercolanense fu distrutta dalla tremenda eruzione molto più della vicina Pompei perché distante appena 4 km. dal Vesuvio. Con l’eruzione scomparvero il promontorio su cui sorgeva la città, il fiume che l’attraversa ed i suoi porti.

NAPOLI  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

NAPOLI

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

La capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. Non è un caso, perciò, che per provare a capire la città ci si rivolga più spesso all’arte, alla poesia e alla musica. Per esempio, alla famosissima “Napul è” di Pino Daniele, una canzone che da sola vale migliaia di libri dedicati alla città. Insomma, Napoli è una sfida. Soprattutto, Napoli è bellissima. Più che raccontarla, quindi, posso solo consigliarvi alcune cose da fare per un primo approccio con la città. “Spaccanapoli” è il cuore della città vecchia. La passeggiata inizia dai Quartieri Spagnoli e termina a Forcella. Lungo il tragitto sono talmente tanti i palazzi, le chiese, i monumenti che non basterebbe un mese per riuscire a vedere tutto. Perciò, il consiglio, in questo caso, è lasciarsi guidare dalla curiosità. Dalla Chiesa del Gesù Nuovo, al Monastero di Santa Chiara dovunque mettiate piede, sarà una sorpresa. Nei paraggi di Via dei Tribunali c’è ovviamente tanto altro da vedere: c’è San Gregorio Armeno, la strada dei pastori; c’è il Museo Archeologico; c’è naturalmente il Duomo. Prima di visitare quest’ultimo è tuttavia necessario, fermarsi a mangiare una pizza.

CARINOLA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

CARINOLA (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Centro di pianura, fondato nel Medioevo; la sua economia è sorretta dalle attività rurali e dal terziario. La comunità dei carinolesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, si divide tra il capoluogo comunale, diverse altre località (Casale, Casanova, Cascano di Carinola, Nocelleto, San Donato e Ventaroli), alcuni aggregati urbani minori e un elevato numero di case sparse sui fondi. L’abitato, interessato da una significativa espansione edilizia, conserva, nel centro storico, edifici di stile gotico-catalano, che gli conferiscono un aspetto peculiare e suggestivo. Il territorio comunale comprende parte di un’ampia pianura alluvionale, bagnata da diversi corsi d’acqua e caratterizzata dalle linee regolari dei seminativi, dei filari di vite e degli oliveti; si estende però anche sui contrafforti collinari di un massiccio calcareo, ricoperti da un fitto mantello di macchia mediterranea. Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, campeggiano cinque losanghe d’argento disposte in croce.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA DI SANT’ALFONSO

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA DI SANT’ALFONSO

Si accede alla chiesa, rimodernata tra Settecento ed Ottocento, attraverso un semplice portale ed una scalinata che conduce all’aula ecclesiastica. La chiesa, di modeste dimensioni, è caratterizzata da un altare per lato, entrambi in marmo databili al secolo XIX. Sull’altare di sinistra vi è un dipinto di fine settecento raffigurante “La Madonna con Santi teatini” e, sull’altare opposto, la statua di Sant’Antonio da Padova in cartapesta. L'accesso alla zona presbiteriale avviene attraverso un arco trionfale a tutto sesto. La copertura del presbiterio presenta una cupola con l'estradosso non visibile dall'esterno. A decorare le pareti vi sono degli stucchi, databili al secolo XVII ma probabilmente interessati da interventi successivi. In controfacciata è posta la cantoria con annesso organo a canne.

MONDRAGONE (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

MONDRAGONE (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura, sorta in epoca tardo-medievale in un sito popolato fin dall’antichità; è sorretta principalmente dal turismo estivo e dal suo indotto nonché dalle attività rurali. La stragrande maggioranza dei mondragonesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, risiede nel capoluogo comunale, divenuto contiguo al comune di Sessa Aurunca in seguito alla moderna espansione edilizia; il resto della comunità si distribuisce nelle località di Pescopagano e Pineta Riviera, nel piccolo aggregato urbano di Pineta Nuova e in numerose case sparse sui fondi. Il territorio comunale si estende sulla porzione settentrionale di un’ampia pianura alluvionale, solcata da numerosi corsi d’acqua naturali e artificiali e tappezzata di seminativi e vigneti nonché orlata, presso la costa, da una fascia di macchia mediterranea; comprende anche alcuni rilievi di natura calcarea, coperti da una rigogliosa vegetazione spontanea di lecci, macchia mediterranea e querce. Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un drago verde, posto su tre colli “all’italiana”, azzurri.

CASAPULLA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA PARROCCHIALE DI SANTO ELPIDIO VESCOVO

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CASAPULLA (Caserta)

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Chiese e luoghi di culto

CHIESA PARROCCHIALE DI SANTO ELPIDIO VESCOVO

Fondata, secondo la tradizione, nel V secolo da S. Elpidio vescovo di Atella sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Apollo. Di essa fanno menzione una bolla di papa Alessandro III del 1174 ed i tariffari delle tasse dovute alla Camera Apostolica degli anni 1326, 1327 e 1375. Fu consacrata il 26 luglio 1467 dal vescovo di Calvi Angelo Mazziotta, vicario dell'arcivescovo di Capua Giordano Caetani. Arricchita ed ornata nel corso dei secoli a spese della nobiltà locale, venne quasi integralmente ricostruita tra il 1789 ed il 1791, con evidenti richiami stilistici alla cappella del Palazzo reale di Caserta. La sistemazione della facciata secondo i canoni dell'ordine toscano fu portata a termine nel 1811. La torre campanaria, coeva alla chiesa, fu completata nel XVIII secolo.

CASERTA  Chiese e luoghi di culto PARROCCHIA SAN SEBASTIANO MARTIRE

Città

CASERTA

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Chiese e luoghi di culto

PARROCCHIA SAN SEBASTIANO MARTIRE

La facciata molto semplice ha un unico ingresso ed è suddivisa in due ordini da una cornice aggettante. Una coppia di paraste giganti, posto su uno zoccolo in risalto, incornicia l'ingresso, mentre una coppia di paraste di dimensione ridotta modula lo spartito del secondo ordine che presenta al centro una finestra rettangolare e si conclude con un timpano triangolare. L'interno, ad aula unica, è preceduto da un pronao, che probabilmente insiste sull'atrio della vecchia chiesa. L'aula ecclesiale a navata unica presenta nella zona mediana, lungo le pareti, due incassi predisposti per gli altari. Un cornicione aggettante delimita il punto di imposta della volta a botte lunettata ed avvolge come un nastro la navata e la zona presbiterale ove la nicchia dell'altare maggiore, delimitata da due colonne di dimensioni ridotte, si concludeva con un timpano triangolare. Dietro l'altare maggiore due vani con porte conducono alle due stanze adibite a sagrestia. L'aula ecclesiale a navata unica presenta nella zona mediana, lungo le pareti, due incassi predisposti per gli altari. Copre l'aula una volta a tutto sesto con tre finestre per lato che prendono luce dai grossi arconi presenti sui prospetti laterali. L'antico pavimento vanvitelliano in cotto con riquadri in marmo è stato sostituito, come è avvenuto per il portone d'ingresso. La chiesa è stata realizzata con struttura portante in muratura di tufo di idoneo spessore e con copertura a volta, botte.

NAPOLI  Immobile commerciale LA CAGE S.A.S.

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NAPOLI

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Immobile commerciale

LA CAGE S.A.S.

La biancheria per la casa ha un suo profumo, una sua attrazione, specie se il suo modo di esprimersi è un fruscìo di seta, la freschezza del lino, la leggerezza della batista di cotone, la nobiltà del raso di cotone o del satìn di seta.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA

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SESSA AURUNCA (Caserta)

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Chiese e luoghi di culto

CHIESA MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA

La struttura della Chiesa è a navata unica con il tetto spiovente sui due lati. Sulla parete centrale del presbiterio, ai lati, sono poste due vetrate istoriate raffiguranti i simboli della celebrazione eucaristica, il pane ed il vino. Sulla facciata della Chiesa è collocata una vetrata istoriata tondeggiante e raffigurante l’Immacolata Concezione. All’ingresso della Chiesa, sulla parte sinistra, è posta la sede del Santissimo Sacramento. Sulla stessa parete, poco prima del presbiterio è costruita, in tufo lavorato grezzo su cui è sormontata una base marmorea, la sede su cui è collocata la statua dell’Immacolata Concezione incoronata. Una statua devozionale dell’Immacolata, attribuita agli anni Cinquanta, già presente nella prima Cappella, è conservata nella sagrestia.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA SAN MARTINO VESCOVO

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SESSA AURUNCA (Caserta)

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Chiese e luoghi di culto

CHIESA SAN MARTINO VESCOVO

La Chiesa parrocchiale di Fasani è dedicata a San Martino di Tour. Una scritta al di sopra della nicchia del santo così recita “Contra lupus rapaces nos Martine defende”. La Chiesa si presenta a pianta rettangolare. La facciata d’ingresso è sormontata da una piccola torre campanaria, formata da due campane di modesta entità. Si presenta a navata unica, con una piccola cappella laterale dove è posto l’altare del misteri del dolore (Addolorata e Cristo morto). Al di sotto del tetto della piccola cappella è possibile intravedere un affresco in cui è raffigurata la Vergine assunta in cielo. Di piccole dimensioni è lo spazio riservato all’altare maggiore e all’altare mensa. Un arco a tutto sesto, a tre quarti dell’edificio, traccia una linea divisoria immaginaria tra la parte assembleare e quella presbiterale. Sul territorio di pertinenza parrocchiale si erige una cappella dedicata alla Madonna del Carmine, sul cui altare il parroco don Aurelio Pastore negli anni Sessanta ha collocato la pietra sacra. La costruzione della cappella viene fatta risalire alla fine del XIX secolo.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA SANTA MARIA DEL CARMINE

La Chiesa fu fatta erigere ad opera dei Carmelitani, nel 1590, nella parte alta della città, fuori porta-nord detta delli ferrari. La chiesa faceva parte di un complesso che comprendeva anche un monastero che attualmente è il vecchio Ospedale S. Rocco. È strutturata ad una navata con cupola.

OTTAVIANO (Napoli)   Edificio pubblico PALAZZO MEDICEO

Città

OTTAVIANO (Napoli)

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Edificio pubblico

PALAZZO MEDICEO

Detto anche “Palazzo del Principe“ è un antico castello eretto a difesa del borgo risalente circa all’anno 1000. È situato oggi nella parte alta di Ottaviano. Nella seconda metà del 1500, per potervi entrare comodamente in carrozza, furono aboliti sia il fossato che il ponte levatoio e fu quindi trasformato in residenza signorile da Bernardetto de’ Medici e dalla moglie Giulia de’ Medici, che ne fecero anche affrescare le sale (XVI secolo). Il maniero restò nelle mani della potente famiglia dei Medici di Ottaviano fino al 1874, quando l’ultimo principe mediceo in linea retta (Giuseppe IV, principe di Ottajano e duca di Sarno) morì senza eredi maschi e il possesso del Palazzo passò alla linea femminile medicea e, per i matrimoni da esse contratti, alla famiglia dei principi Lancellotti di Lauro. Successivamente, dopo che la camorra riuscì a impadronirsene, negli anni tra il 1985 e 1990, fu confiscato dallo Stato nel 1991 e poi acquisito al patrimonio del Comune di Ottaviano che ne ha concesso il piano terra in comodato d’uso al Parco Nazionale del Vesuvio. Il suddetto Parco Nazionale del Vesuvio, dopo il restauro delle stanze a piano terra e della scuderia, dall’aprile 2008 ne ha fissato la sua Sede.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Fu voluta dalla corporazione dei conciari e calzolari attorno al 1489 insieme con annesso Ospedale ed educandato. L'edificio ha conservato inalterata la pianta rinascimentale, a croce greca, anche dopo gli interventi settecenteschi. La facciata è divisa in due ordini e sormontata all’estremità superiore da un timpano triangolare e due torri campanarie laterali. Particolarmente degni di attenzione sono i dipinti, tra cui la tavola del XV secolo raffigurante la Pietà e conservata all'interno della cappella del SS. Sacramento in cui si osserva anche la lastra tombale del XVI secolo del governatore don Lope de Herrera, realizzata dallo scultore Annibale Caccavello. Altra tavola, collocata nella seconda cappella a destra, è la Sant'Agata di Vespasiano Friozzo, datata 1601. Nella cona d'altare del presbiterio, proprio al di sopra degli stalli lignei, è esposta l'Annunciazione di Sebastiano Conca.

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)  Edificio pubblico MUDISS - MUSEO DIOCESANO SORRENTINO STABIESE

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CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

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Edificio pubblico

MUDISS - MUSEO DIOCESANO SORRENTINO STABIESE

Il Museo è stato inaugurato nel giugno del 2008 nei locali della vecchia chiesa dell’Oratorio, abbandonata da anni e resa agibile solo dopo un accurato e lungo restauro. Nel Museo è possibile ammirare reperti rinvenuti nella necropoli soggiacente alla Concattedrale negli anni 1875 – 78 e conservati dapprima nella sala Capitolare e dal 1964 al 2007 presso l’Antiquarium Statale. La realizzazione del Museo è stata curata dall’Ufficio Beni Culturali della Curia Arcivescovile di Sorrento - Castellammare con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana proveniente dall’otto per mille. L’alta sorveglianza è stata esercitata dalle Soprintendenze competenti, Archeologica e per i BAPPSAE. Vi sono custodite numerose e preziose tele; tra esse la Deposizione di Jusepe de Ribera, la Consegna delle chiavi a San Pietro di Giuseppe Bonito, l'Assunta di Nunzio Rossi, la Visitazione della Madonna a Santa Elisabetta di Giacinto Diano e la tela Trinitaria con Cristo tra le braccia dell'Eterno Padre del XVII secolo.

AIELLO DEL SABATO (Avellino)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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AIELLO DEL SABATO (Avellino)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Situata a media altezza, domina la valle del fiume Sabato, questa amena e ridente cittadina, posta a 425 metri sul livello del mare, infoltita di verde per la sua abbondante flora, è definita da molti visitatori e turisti un piccolo lembo della Svizzera . L'agricoltura è la principale risorsa economica di Aiello del Sabato fin dai tempi più antichi, questo grazie alle condizioni climatiche favorevoli e alla ricchezza delle acque sorgive. I suoi 1083 ettari sono,infatti, coltivati a cereali, vigne e alberi da frutta. Il vasto patrimonio boschivo ha favorito lo sviluppo di attività artigianali legate alla lavorazione del legno. È circondata a Nord-Est dal monte Tuoro di Chiusano San Domenico, dal Taburno, dal Terminio e dal Cervialto; ad Ovest dal Partenio e dal Vallatrone. Tra le più importanti frazioni: Tavernola S. Felice e Sabina. La stazione FS più vicina è quella di Avellino sulla linea Avellino - Benevento. Il comune è raggiungibile anche mediante autobus di autolinee private sulla linea Avellino-Aiello-Cesinali, con collegamenti per Avellino e per Cesinali.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Città d'arte, cultura e storia soprattutto per il suo centro storico, ricco di testimonianze, archeologiche ed artistiche. Il suo territorio spazia dai monti al mare, con paesi arroccati sulle colline e scenari paesaggistici stupendi che conservano ancora intatta la loro struttura storica. È posta al confine tra Campania e Lazio e presenta gli aspetti austeri dei centri medioevali umbri, con l'antico nucleo urbano che mantiene un impianto urbanistico medioevale, impostato sulle preesistenze romane e preromane. Il Castello Ducale e Sala Espositiva, costruito su elementi strutturali di origine romana presenta un corpo originario fatto costruire in epoca longobarda. Il Teatro Romano è una importante struttura, sita a sud del Criptoportico, di epoca augustea fu ampliato e ristrutturato da Matidia Minore (cognata dell'imperatore Adriano). La Cattedrale costituisce senza dubbio il più bel monumento della zona aurunca per eleganza di linee ed accuratezza di decorazioni interne ed esterne. La facciata è a tre portali, come l'interno a tre navate che poggiano su 18 colonne con capitelli in stile corinzio.

NAPOLI  Civile abitazione CONDOMINIO VIA VITTORIO EMANUELE

Città

NAPOLI

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Civile abitazione

CONDOMINIO VIA VITTORIO EMANUELE

La capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. Non è un caso, perciò, che per provare a capire la città ci si rivolga più spesso all’arte, alla poesia e alla musica. Per esempio, alla famosissima “Napul è” di Pino Daniele, una canzone che da sola vale migliaia di libri dedicati alla città. Insomma, Napoli è una sfida. Soprattutto, Napoli è bellissima. Più che raccontarla, quindi, posso solo consigliarvi alcune cose da fare per un primo approccio con la città. “Spaccanapoli” è il cuore della città vecchia. La passeggiata inizia dai Quartieri Spagnoli e termina a Forcella. Lungo il tragitto sono talmente tanti i palazzi, le chiese, i monumenti che non basterebbe un mese per riuscire a vedere tutto. Perciò, il consiglio, in questo caso, è lasciarsi guidare dalla curiosità. Dalla Chiesa del Gesù Nuovo, al Monastero di Santa Chiara dovunque mettiate piede, sarà una sorpresa. Nei paraggi di Via dei Tribunali c’è ovviamente tanto altro da vedere: c’è San Gregorio Armeno, la strada dei pastori; c’è il Museo Archeologico; c’è naturalmente il Duomo. Prima di visitare quest’ultimo è tuttavia necessario, fermarsi a mangiare una pizza.

SANT’ANTIMO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SANT’ANTIMO (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura dalle origini molto antiche, che gode di una discreta rinomanza per la produzione artigianale di merletti; la sua principale risorsa economica, tuttavia, rimane l'agricoltura. I santantimesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono quasi esclusivamente concentrati nel capoluogo comunale; solo una piccola parte della comunità risiede in località Ponte Mezzotta e in case sparse. L'abitato, originariamente a pianta compatta, per effetto del recente e forte sviluppo edilizio si va espandendo con andamento radiale verso i comuni di Cesa (CE) a nord, Casandrino a est e Melito di Napoli a sud; anche la località di Ponte Mezzotta è ormai contigua ad Aversa (CE). Il territorio comunale, pianeggiante, presenta un profilo geometrico dolcemente ondulato ed è caratterizzato dalla massiccia presenza di insediamenti umani oltre che dal composito mosaico di microfondi adibiti a orti, seminativi, frutteti e vigneti.

RAVELLO (Salerno)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

RAVELLO (Salerno)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Famoso e panoramico centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità di ogni arte, attratte dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture e delle sue famose ville. Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali, che pur non essendo diffuse come nel passato non sono del tutto scomparse, e si distinguono per l'arte della ceramica e dell'intreccio. Duomo di Ravello: risale all'XI secolo ed è di grande interesse. Nella cappella seicentesca è custodita l'ampolla del sangue del santo patrono Pantaleone, che presenta l'annuale fenomeno della liquefazione. Al Duomo è annesso il Museo dell'Opera del Duomo con interessanti oggetti tra i quali il famoso busto di Sigilgaita Rufolo, opera di Nicola di Bartolomeo da Foggia. Chiesa di Santa Maria delle Grazie: chiesa a pianta quadrangolare risalente al XI; contiene piccole tracce di affresco raffigurante la Vergine, l'Agnus Dei e San Cosma, oltre al simulacro della Vergine delle Grazie, che viene festeggiata il 2 febbraio. In stile romanico, è situata nella storica località Pendolo, posta poco lontana dal Duomo di Ravello. Chiesa di Santa Maria a Gradillo: chiesa a impianto basilicale, con tre absidi, risalente all'XI secolo. I palazzi-fondaco delle antiche famiglie ravellesi in generale sono divenuti alberghi nell'ultimo secolo e mezzo. Situati principalmente nel nobiliare rione del Toro, seguendo lo sviluppo dell'abitato da Piazza Fontana verso sud fino a Piazza Duomo.

POZZUOLI (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

POZZUOLI (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Si trova in un’area vulcanica chiamata Campi Flegrei, ossia campi ardenti. Il territorio è in gran parte collinare, con diversi crateri vulcanici fra cui gli Astroni e la Solfatara che è ancora in attivo. Bellissimo è il golfo di Pozzuoli che si estende per circa 6 Km. Nella città sono presenti anche due anfiteatri romani e tantissimi luoghi di culto di grande interesse artistico e religioso, come ad esempio il Duomo di San Procolo, il santuario di San Gennaro, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa dei SS. Francesco e Antonio e la Chiesa di Santa Maria della Consolazione.

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Città costiera di origine antica; nella sua economia è basilare il ruolo dell'industria e del terziario, in flessione l'incidenza dell'agricoltura. Gli stabiesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiedono prevalentemente nel capoluogo comunale che, in rapido sviluppo verso l'area circumvesuviana e la piana del fiume Sarno, si è ormai fuso con i comuni di Gragnano, Pompei, Torre Annunziata e Santa Maria La Carità. Il territorio comunale, classificato collinare, si presenta alquanto vario: le estreme propaggini nord-occidentali dei monti Lattari, con la cima del monte Faito, costituiscono la parte più aspra del comprensorio stabiese; qui si concentra tutto il verde superstite -boschi cedui e ad alto fusto accanto a coltivazioni arbustive e seminativi- stretto nella morsa del cemento. La costa bassa e sabbiosa presenta spiagge attrezzate per accogliere i numerosi turisti ed è resa più suggestiva dall'inconfondibile sagoma dello scoglio di Rovigliano, che culmina con i resti di una torre di avvistamento medievale.

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)  Chiese e luoghi di culto CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETà E SANTA CATERINA

Città

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETà E SANTA CATERINA

La chiesa fu consacrata, nel 1809, da mons. Domenico Ventapani. Il complesso è composto da un tempio e da una cripta sotterranea. La cripta (risalente al 1385), riedificata nel 1754, fu restaurata e modificata nel 1970: si presenta in stile romanico ed è divisa in tre ambienti da colonne. La struttura superiore è stata riedificata nel 1725. La chiesa, dalle modeste dimensioni, si presenta a navata unica ed è ricca di ornamenti e testimonianze artistiche. Oltre alle belle tele (del 1788 c.), che adornano l'altare maggiore, sono da segnalare le tre statue (sec. XIX), ritenute della bottega dei fratelli Giuseppe e Francesco Verzella; raffigurano rispettivamente Santa Caterina d'Alessandria, San Giuseppe e San Giuda Taddeo. La struttura è completata dalla cappella, anch’essa risalente al 1725, della Resurrezione, adibita a sala riunioni. In questa sala si segnalano due tele del XVIII secolo: la prima raffigurante Santa Caterina salvata dall’Arcangelo Michele dalla ruota dentata, è opera del pittore romano Ludovico Mazzanti; la seconda, raffigurante La Pietà, è opera dello stabiese Giuseppe Bonito. È da ricordare che, fino al 1931, prima di ogni varo le maestranze del Cantiere Navale partecipavano alla messa nella chiesa di Santa Caterina per invocare la protezione di San Giuseppe. La facciata, divisa in due da una trabeazione, presenta coppie di lesene con capitelli e timpano a chiusura dell'architettura.

CIMITILE (Napoli)  Civile abitazione VILLETTA

Città

CIMITILE (Napoli)

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Civile abitazione

VILLETTA

Centro di pianura sorto nell'antichità, con un assetto economico basato essenzialmente sull'agricoltura. I cimitilesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono concentrati nel capoluogo comunale, il quale va progressivamente ampliando il suo patrimonio abitativo e attualmente forma una conurbazione con i comuni di Nola e Camposano e con le località di Trivio del comune di Casamarciano e Gallo del comune di Comiziano. L'abitato presenta una pianta compatta ed è incastonato nel tipico paesaggio degli orti napoletani, contraddistinto da assoluta uniformità; sui tenui pendii e a ridosso dei canali di irrigazione, infatti, è praticata un'agricoltura a regime intensivo cui si deve il volto peculiare dell'agro cimitilese.

MONDRAGONE (Caserta)  Chiese e luoghi di culto SANTUARIO DI MARIA SANTISSIMA INCALDANA

Città

MONDRAGONE (Caserta)

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Chiese e luoghi di culto

SANTUARIO DI MARIA SANTISSIMA INCALDANA

Ampliamento di una preesistente chiesa gotica del ‘300, della quale recentemente sono stati scoperti alcuni elementi architettonici nei pressi del presbiterio (una colonna ed alcuni pilastri di pietra locale). Dal 1624 si venera in essa l’icona della Madonna Incaldana, protettrice principale di Mondragone, ivi traslata dalla chiesetta del Belvedere. Altri ampliamenti furono realizzati nel XVIII secolo durante la signoria del marchese di D.Agapito Grillo che venne a Mondragone nel 1713. In quell’epoca alla Chiesa furono donate dal Vescovo di Carinola, D.Nicolò Abbati, le reliquie di Sant’Agapito, San Dioscoro e Sant’Ajello che furono deposte nell’Altare maggiore e nell’Altare della Madonna Incaldana.. Nel 1741 in essa fu costituita la Parrocchia con il titolo di “San Michele Arcangelo intra moenia”. La facciata fu realizzata nel XIX secolo in stile eclettico-classicheggiante, arretrata rispetto alle quinte urbane per recuperarle uno spazio antistante, e per i portali fu utilizzato il marmo locale della cava di San Mauro, lo stesso utilizzato dal Vanvitelli per la Reggia di Caserta. La festa patronale della Madonna Incaldana si celebra il Martedì in albis con grande concorso di popolo per l’intera settimana dopo Pasqua, ed attraverso di essa la Comunità mondragonese commemora la traslazione della antica icona mariana dalla chiesetta del Belvedere alla Chiesa Madre della città.

NAPOLI  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

NAPOLI

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

La capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. Non è un caso, perciò, che per provare a capire la città ci si rivolga più spesso all’arte, alla poesia e alla musica. Per esempio, alla famosissima “Napul è” di Pino Daniele, una canzone che da sola vale migliaia di libri dedicati alla città. Insomma, Napoli è una sfida. Soprattutto, Napoli è bellissima. Più che raccontarla, quindi, posso solo consigliarvi alcune cose da fare per un primo approccio con la città. “Spaccanapoli” è il cuore della città vecchia. La passeggiata inizia dai Quartieri Spagnoli e termina a Forcella. Lungo il tragitto sono talmente tanti i palazzi, le chiese, i monumenti che non basterebbe un mese per riuscire a vedere tutto. Perciò, il consiglio, in questo caso, è lasciarsi guidare dalla curiosità. Dalla Chiesa del Gesù Nuovo, al Monastero di Santa Chiara dovunque mettiate piede, sarà una sorpresa. Nei paraggi di Via dei Tribunali c’è ovviamente tanto altro da vedere: c’è San Gregorio Armeno, la strada dei pastori; c’è il Museo Archeologico; c’è naturalmente il Duomo. Prima di visitare quest’ultimo è tuttavia necessario, fermarsi a mangiare una pizza.

GRAGNANO (Napoli)  Immobile commerciale ELETTROLEGNO PEPE S.A.S.

Città

GRAGNANO (Napoli)

Immobile

Immobile commerciale

ELETTROLEGNO PEPE S.A.S.

L'azienda da oltre 30 ani opera in Campania nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio della componentistica della cucina e degli elettrodomestici da incasso. A questa sua tradizionale attività, più di recente, ha affiancato l’attività di produzione diretta di cucine componibili su misura, moderne classiche o piastrellate, costruite con struttura in multistrato e con altri materiali di provata qualità. Si offre alla clientela, sia la progettazione grafica eseguita con supporto informatico professionale, che il servizio di montaggio, eseguito con personale altamente qualificato, infine si assicura una seria assistenza post vendita.

NOLA (Napoli)  Immobile commerciale S.I.M. ITALIA S.R.L.

Città

NOLA (Napoli)

Immobile

Immobile commerciale

S.I.M. ITALIA S.R.L.

Misura e Controllo del Campo Elettromagnetico. Certificazione di Conformità elettromagnetica per Ponti Radio, Stazioni Radio Base e Elettrodotti secondo il D.L. n. 259 del 01/08/2003 e del DPCM del 08/07/2003. Monitoraggio del territorio comunale per enti Pubblici, per la pianificazione ed il controllo delle radiazioni elettromagnetiche.

LETTERE (Napoli)  Edificio pubblico ASSOCIAZIONE VERITAS ONLUS

Città

LETTERE (Napoli)

Immobile

Edificio pubblico

ASSOCIAZIONE VERITAS ONLUS

Nasce nel 2006 dall’idea di un gruppo di amici che frequentava ed operava in parrocchia, dedicandosi ad attività di volontariato sul territorio di Lettere, ma ci sembrava sempre poco ciò che riuscivamo a fare. La nostra domanda frequente era: come possiamo essere d’aiuto alle famiglie del nostro territorio? Da uno studio della realtà locale comprendemmo che vi era la necessità di accogliere i bambini durante i mesi estivi dove le mamme erano impegnate a lavorare nelle industrie conserviere dei comuni limitrofi. Cosi nacque l’Associazione Veritas Onlus che realizzò, sul territorio comunale, un campus estivo nei mesi di Luglio e Agosto, accogliendo circa sessanta bambini e fornendo loro attività ludico-didattiche e ricreative. Il progetto ha previsto l’inclusione di bambini segnalati dal servizio sociale comunale che non potevano permettersi neanche la retta, quale contributo per le spese sostenute. Da allora l’Associazione ha svolto innumerevoli progetti volti al miglioramento del territorio in cui opera.

SAN NICOLA LA STRADA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

SAN NICOLA LA STRADA (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura di origine moderna; nella sua economia prevalgono le attività industriali e il terziario. I sannicolesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media e uno sviluppo demografico molto consistente, dovuto ai saldi attivi sia del movimento naturale che di quello migratorio, mostrano una chiara tendenza all’accentramento: la comunità, infatti, risiede quasi esclusivamente nel capoluogo comunale. L’abitato, sviluppatosi originariamente lungo una strada che da Caserta si spingeva verso sud, si è in seguito esteso lungo altre tre arterie viarie, assumendo un aspetto tentacolare e divenendo contiguo ai limitrofi comuni di Caserta e San Marco Evangelista. Il territorio comunale, dolce e privo della benché minima asperità, è stato profondamente modificato dall’uomo per adattarlo alle proprie esigenze: l’originaria copertura arborea è stata quasi completamente estirpata per far posto inizialmente alle coltivazioni e ai pascoli, poi anche agli insediamenti residenziali e produttivi; oggi, il susseguirsi nell’agro sannicolese di ordinati e multicolori appezzamenti coltivati rende il paesaggio particolarmente suggestivo in primavera, grazie alla vivace policromia delle fioriture.

GRUMO NEVANO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

GRUMO NEVANO (Napoli)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

La zona di Grumo e Nevano fu oggetto di centuriazione all'epoca dei Gracchi, e di Silla e Cesare e in età augustea. L'influenza della centuriazione augustea appare evidente mentre sono più limitate le tracce della seconda centuriazione e non visibili quelle della più antica. Il centro è menzionato in documenti a partire dal X secolo. Con l'invasione Longobarda Grumo, immediatamente a sud di Nevano e vicinissimo al confine fra il territorio dominato da Benevento e quello napoletano, cadde sotto l'influenza di Napoli diventando uno dei suoi casali. Tale rimase fino alla costituzione dei comuni in epoca murattiana in cui fu elevato a comune con l'aggregazione di Nevano ma con il nome di Grumo. Il nome successivamente divenne Grumo Nevano con R. D. 31-12-1863 n. 1622. Grumo apparteneva alla diocesi atellana e non passò a quella napoletana nonostante il confine. Con la costituzione della diocesi aversana passò a tale nuova diocesi. Il centro è riportato, insieme a Nevano, nella carta del Rizzi-Zannone del 1793.

POMIGLIANO D’ARCO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

POMIGLIANO D’ARCO (Napoli)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Tra i centri medi della pianura campana, la città e il territorio rurale di Pomigliano d'Arco rappresentano un esempio ambientale abbastanza unico e problematico. Unico per la presenza di un tracciato urbano irregolare nel centro storico, ma fortemente razionale nella sua espansione moderna, collocato, inoltre, in un contesto rurale che si caratterizza per l'anomalo disegno dei fondi agricoli. Problematico, invece, per la stratificata presenza di infrastrutture stradali e ferroviarie come l'Autostrada A4 Napoli-Bari, la Strada Statale n°162dir, in diretto collegamento con l’Asse Mediano ad est e la linea della Ferrovia Circumvesuviana (Napoli-Nola-Baiano) a nord nonché di infrastrutture idriche in rilevato come quelle relative all'alveo Spirito Santo, oggi tombato e configurato quale nuova sede stradale ad ovest del centro abitato. L'assoluta unicità e la problematicità del territorio comunale di Pomigliano d'Arco sono però caratteristiche acquisite nel recente passato e costituiscono una specificità non irrilevante nel processo di trasformazione storica subito dalla città nel corso dei secoli. In tal senso, per quel che concerne il disegno storico del territorio, la città di Pomigliano d'Arco e il suo territorio limitrofo sono collocati fuori dall'Ager Campanus, ovvero da quell'ampia estensione di campagna fortemente urbanizzata e segnata dalla suddivisione ortogonale della centuriatio romana ubicata a nord di Napoli.

NAPOLI  Immobile storico REAL ALBERGO DEI POVERI

Città

NAPOLI

Immobile

Immobile storico

REAL ALBERGO DEI POVERI

Il Real Albergo dei Poveri (Palazzo Fuga), voluto da Carlo III di Borbone per ospitare tutti i poveri del Regno di Napoli, rappresenta, con i suoi oltre 100 mila metri quadrati, uno degli edifici più grandi d'Europa. L'enorme struttura soffriva di gravi problemi di umidità (sfaldamento e rigonfiamento degli intonaci, muri umidi, muffe ecc...). Nel 2012 il Comune di Napoli ha affidato a SKM - specialisti della deumidificazione l'intervento non invasivo per trovare una soluzione definitiva all'umidità di risalita che rendeva i muri bagnati. Ad aprile dello stesso anno sono stati installati 10 dispositivi di deumidificazione elettrofisica per bloccare definitivamente la risalita dell'umidità. I risultati sono stati così positivi che dopo pochi mesi (nel novembre dello stesso anno) è stata richiesta la deumidificazione di un'ulteriore zona dell'immenso edificio e sono stati installati altre 5 apparecchiature KalibraDRY.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA RUPESTRE DI SAN MICHELE IN GUALANA

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA RUPESTRE DI SAN MICHELE IN GUALANA

In un ambiente ipogeo di natura tufacea, la cui volta è in parte crollata, sono ancora leggibili le strutture architettoniche di tre absidiole sulle cui superfici sono presenti dipinte a buon fresco alcune figure di santi. Nell'absidiola centrale sono raffigurati “Cristo affiancato da San Pietro e l'Arcangelo Michele”, nell'absidiola a destra, “la Madre di Dio con due santi”, ed è chiaramente leggibile il nome di “S. Tommaso e San Nicola”; mentre, nella terza absidiola si intravedeva una sola figura, che solo dopo la rimozione dei sali si è potuta identificare come “San Massimo”. Alla base dell'abside di destra c’è una scritta dedicatoria che termina con la parola “fecimus”. Gli affreschi di pregevole fattura, per la qualità dell'impasto cromatico e per il ductus, con molta probabilità sono ascrivibili all’ottavo secolo dell'era cristiana ed al confine tra la sfera di influenza latina e quella bizantina, in quanto le scritte compaiono in latino, ma la mani benedicono alla greca.

SESSA AURUNCA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESA RUPESTRE DI SANTA MARIA IN GROTTA

Città

SESSA AURUNCA (Caserta)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA RUPESTRE DI SANTA MARIA IN GROTTA

La chiesa è costituita da due cavità intercomunicanti ricavate nel banco di tufo, come gli ambienti adiacenti che formano un vero e proprio complesso rupestre. I due ipogei risultano collegati ad un soprastante edificio in muratura che ha svolto funzione di romitaggio fino agli inizi del Novecento. L’invaso principale a pianta rettangolare e con orientamento nord-sud presenta la sezione trapezoidale e un bancale lungo le pareti. Il secondo vano, soprelevato rispetto all’invaso principale e orientato sud-ovest/nord-est ha la sezione semicircolare e l’ingresso anche dall’esterno. I due ambienti, in origine separati, furono messi in comunicazione nel 1691, allorché la parete di fondo dell’invaso principale venne modificata per creare un nuovo altare e una lunetta con la Vergine tra i Santi Stefano e Girolamo. Nella seconda metà del XII secolo sulla parete orientale dell’invaso principale venne affrescata una Dormitio Virginis che, per l’impianto generale della scena e il titulus in greco, denuncia un collegamento con l’ambiente bizantino e differenzia questa chiesa dagli altri luoghi di culto in rupe della regione. Sulle pareti laterali dell’invaso principale, tra la fine del XII secolo e la metà del successivo, vennero eseguiti alcuni pannelli con immagini di Santi e della Vergine; in occasione della stesura degli affreschi lungo le pareti venne realizzato il bancale, ampliando alla base la sezione della cavità.

CARINOLA  Chiese e luoghi di culto CHIESA SAN DONATO E SANT'AGNELLO

Città

CARINOLA

Immobile

Chiese e luoghi di culto

CHIESA SAN DONATO E SANT'AGNELLO

La Chiesa, pur antica, non presenta opere di particolare rilievo artistico, se non l’altare che risale al 1700, la statua della Madonna del rosario del 1700, e una tela raffigurante la Trinità che incorona la Madonna, di fine 1800 inizi 1900.

TEANO (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

TEANO (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Definita da Strabone la porta della Campania. Sono stati individuati resti dell'anfiteatro, del circo, del foro e di numerosissime aree termali, mentre il Teatro di età imperiale, quasi interamente dissepolto, è in via di restauro definitivo. Di notevole interesse il Museo Archeologico, ubicato nel suggestivo palazzo del quattrocento detto della Cavallerizza. Il 26 ottobre 1860, al Ponte di S. Cataldo, presso Borgonuovo, a pochi km dal centro, l'incontro tra Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi. Il suo territorio è ricco di verde e di acque. Famosa sin dalla antichità la sorgente termale delle Caldarelle, a circa 1 km dall'abitato; incantevole il corso del Savone, con le sue cascate (naturali e artificiali) che alimentavano i numerosi mulini e le sue rinomate ferriere. Il fiume appunto fu chiamato il Savone delle ferriere.

PIANO DI SORRENTO (Napoli)  Immobile commerciale NEGOZIO

Città

PIANO DI SORRENTO (Napoli)

Immobile

Immobile commerciale

NEGOZIO

Cittadina costiera di origini remote, stazione balneare di antica tradizione; proprio sul turismo e sul commercio poggia la sua economia, che in passato si affidava quasi esclusivamente all'agricoltura e alla pesca. La maggioranza dei carottesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede nel capoluogo comunale, in forte espansione edilizia, tanto da aver raggiunto i limitrofi comuni di Sant'Agnello e Meta; un'esigua minoranza risiede invece in località Colli di Fontanelle e in case sparse sul piccolo comprensorio comunale, classificato collinare. L'abitato è situato in posizione panoramica, su uno zoccolo tufaceo che precipita sulla distesa verde e azzurro cobalto del mare; è immerso in un paesaggio dall'inconfondibile impronta mediterranea, in cui, a quote modeste, i filari di vite e gli agrumeti si fondono con le essenze mediterranee più tipiche, per poi cedere il passo ai boschi cedui di castagno.

SORRENTO (Napoli)  Chiese e luoghi di culto EPISCOPIO CATTEDRALE SS. FILIPPO E GIACOMO

Città

SORRENTO (Napoli)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

EPISCOPIO CATTEDRALE SS. FILIPPO E GIACOMO

Il Duomo di Sorrento, che risale al XV secolo, ha subito in epoche successive numerose trasformazioni. L’attuale facciata, completamente rivestita di marmo, è stata realizzata nel 1924 in stile romanico. Interessanti sono il portale laterale -che risale al 1479- recante sull’architrave lo stemma aragonese e quelli di papa Sisto IV e dell’arcivescovo De Angelis, e il campanile a 5 livelli che poggia su un basamento sorretto da quattro colonne antiche. Di particolare fattura è il bell’orologio decorato con maioliche di artigianato locale posto al quarto livello del campanile. L’interno a croce latina è a tre navate con cappelle laterali e presenta un sontuoso soffitto decorato da tele barocche. Numerose sono le opere d’arte presenti nella chiesa: tra queste vi sono un trono arcivescovile e un pulpito in marmo cinquecenteschi, ricchi apparati decorativi marmorei ed un coro in legno intarsiato dei primi del '900.

AVERSA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

AVERSA (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Città di pianura di origine medievale, con un’economia sostenuta dal terziario e, in misura minore, dall’industria e dalle attività rurali. Gli aversani, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, mostrano una netta tendenza all’accentramento, risiedendo per la maggior parte nel capoluogo comunale; solo una piccola fetta della comunità è concentrata nella località Cesa. L’abitato, che forma una conurbazione con i limitrofi comuni di Carinaro, Casaluce, Lusciano, San Marcellino, Teverola e Trentola Ducenta, è costituito da un nucleo antico di pianta ellittica, con vie concentriche e radiali, e da una parte moderna, caratterizzata da una struttura a scacchiera. Il territorio comunale è stato profondamente modificato nel corso dei secoli dall’uomo per adattarlo alle proprie esigenze e oggi, sulla piatta distesa occupata dal comprensorio aversano, vaste aree urbanizzate si alternano ai seminativi mentre pochissimo spazio è lasciato alla vegetazione spontanea. Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, compare un basilisco d’oro posto su un terreno verde.

CAPRI (Napoli)  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI CAPRI

Città

CAPRI (Napoli)

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Edificio pubblico

UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI CAPRI

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

TORRE ANNUNZIATA (Napoli)  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI TORRE ANNUNZIATA E CASTELLAMMARE DI STABIA

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TORRE ANNUNZIATA (Napoli)

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UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI TORRE ANNUNZIATA E CASTELLAMMARE DI STABIA

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI TORRE ANNUNZIATA E CASTELLAMMARE DI STABIA

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CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

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Edificio pubblico

UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE DI TORRE ANNUNZIATA E CASTELLAMMARE DI STABIA

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

NAPOLI  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - UFFICIO INTRA

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NAPOLI

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UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2 - UFFICIO INTRA

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

NAPOLI  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2

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NAPOLI

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Edificio pubblico

UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 2

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

NAPOLI  Edificio pubblico UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 1 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE STAZIONE MARITTIMA

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NAPOLI

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Edificio pubblico

UFFICIO DELLE DOGANE DI NAPOLI 1 - SEZIONE OPERATIVA TERRITORIALE STAZIONE MARITTIMA

Una delle tre agenzie fiscali, unitamente all'agenzia del demanio e all'agenzia delle entrate, che svolgono le attività tecnico operative che prima erano di competenza del Ministero delle Finanze. L'Agenzia delle dogane venne istituita con D.Lgs. n. 300 del 30 luglio 1999. In applicazione del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 - convertito in Legge n. 135 del 7 agosto 2012 - dal 1º dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, dipendente, politicamente, dal Dipartimento delle Finanze. La sua area di attività è quella di gestire il sistema doganale italiano, per esempio il pagamento delle accise.

LETTERE (Napoli)  Chiese e luoghi di culto MONASTERO SS. ROSARIO

Città

LETTERE (Napoli)

Immobile

Chiese e luoghi di culto

MONASTERO SS. ROSARIO

Il monastero fu fondato nel 1633, quando, per volere del Vescovo del luogo e della comunità cristiana, si stabilirono a Lettere le monache domenicane. Le prime tre arrivarono il 7 gennaio, provenienti dal Monastero di Sorrento, e occuparono un edificio donato loro dalla famiglia De Fusco. Alle contemplative domenicane fu affidata la formazione morale della gioventù. Da quel momento la presenza delle monache è stata costante, quando con numerose monache, quando con poche. Niente, né guerre, né la tragica soppressione degli ordini religiosi di fine ottocento, né altre difficoltà e sofferenze, hanno allontanato le monache da Lettere.

BAIA DOMIZIA (Caserta)  Civile abitazione VILLA

Città

BAIA DOMIZIA (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

VILLA

Nota località balneare della Campania, al confine con il Lazio, un confine naturale segnato dal fiume Garigliano. Per la favorevole posizione geografica, è il punto di partenza ideale per scoprire le molteplici attrazioni della zona. È una zona particolarmente ricca di natura, tradizione, cultura, storia e di luoghi ospitali. Un territorio che può offrire innumerevoli attrazioni per una vacanza ricca di relax, divertimento e benessere.

ACERRA (Napoli)  Immobile commerciale FARMACIA BASILICATA DEL DOTT. PANICO MARCO

Città

ACERRA (Napoli)

Immobile

Immobile commerciale

FARMACIA BASILICATA DEL DOTT. PANICO MARCO

La Farmacia Basilicata del Dottor Marco Panico si trova in Via Diaz 29 ed è una delle 11 farmacie di Acerra (Napoli). La Farmacia Basilicata è una farmacia di tipo Ordinaria. Gli orari di apertura della Farmacia Basilicata vengono aggiornati tramite le segnalazioni degli utenti o dei dottori titolari delle attività. Quando questi orari non sono disponibili, il numero di telefono della farmacia rappresenta il modo più sicuro per informarsi sugli orari della Farmacia Basilicata, inoltre attraverso il numero di telefono della farmacia sarà possibile informarsi sulla disponibilità dei farmaci e sullo stato delle ordinazioni dei farmaci momentaneamente assenti. Farmaci e Medici mostra gli orari delle farmacia quando questi vengono comunicati dagli stessi farmacisti o pubblicati su siti ritenuti attendibili. La farmacia dispone dell'autorizzazione alla vendita di farmaci soggetti a prescrizione medica.

CAIVANO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

CAIVANO (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura sorta nella remota antichità, culla di un fiorente artigianato specializzato nella produzione di parrucche; la sua economia è sorretta dalle attività industriali e terziarie e solo marginalmente dall'agricoltura. Una piccola parte dei caivanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive in località Pascarola, mentre la maggioranza si concentra nel capoluogo comunale, unitosi ai comuni di Cardito e Crispano per effetto della forte espansione edilizia. L'abitato, dalla pianta molto irregolare, è inserito in un territorio dolce e privo di rilievi, sul quale forte è l'impronta lasciata dalla millenaria azione dell'uomo: alla superstite e molto ridotta macchia mediterranea si alterna, infatti, una fitta maglia di ordinati e multicolori riquadri coltivati; il paesaggio agrario è reso particolarmente suggestivo in primavera dalla vivace policromia delle fioriture.

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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SAN SEBASTIANO AL VESUVIO (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Appartiene alla provincia di Napoli e dista 14 chilometri da Napoli, capoluogo della omonima provincia. Conta 9.849 abitanti (Sebastianesi) e ha una superficie di 2,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 3.788,08 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 175 metri sopra il livello del mare. È situato alle pendici del Vesuvio, in panoramico affaccio sul golfo di Napoli (da qui la specifica geografica riferita proprio al vulcano). Il suo nome riflette il culto di San Sebastiano martire, patrono del paese fin dalla sua costituzione. Il territorio fu colpito dall'eruzione del Vesuvio del 1944. Ricostruito successivamente presenta un aspetto ordinato e moderno. Domina il centro del paese la cupola della chiesa di San Sebastiano Martire risalente al XVII secolo. Il vecchio edificio del Comune, sito in via Roma, attualmente ospita la sede dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

VENTAROLI DI CARINOLA (Caserta)  Chiese e luoghi di culto CHIESETTA DI SAN FILIPPO E SAN GIACOMO

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VENTAROLI DI CARINOLA (Caserta)

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Chiese e luoghi di culto

CHIESETTA DI SAN FILIPPO E SAN GIACOMO

Edificio di modeste dimensioni situato all'incrocio di Ventaroli da cui si giunge al Foro Claudio, noto soprattutto per la basilica episcopale di Santa Maria che vi sorge. Al volume della piccola aula e dell'abside si aggiunge, sulla destra, la sagrestia; il confine tra le due parti, nell'unica falda del tetto, è segnato dal campanile a vela, con due archi ed un timpano triangolare di coronamento. II sagrato è delineato sulla sinistra da un muretto che collega la torre civica dell'orologio con la facciata, simmetrica, segnata dalla porta rettangolare sormontata da una lunetta a tutto sesto cui si affiancano, più in alto, due finestre strette e alte. L’interno si presenta con un impianto ad aula unica scandito sulla mezzeria da due cappelle ad arco ricavate nello spessore murario, così come la fonte battesimale in nicchia; si accede all'abside mediante due gradini in corrispondenza dell'ampio arco a sesto ribassato impostato su pilastri appena emergenti dalle pareti. L’invaso, a pianta rettangolare, è coperto da una volta a crociera, sottolineata dalle pseudo-nervatute che si innestano in prosecuzione dei pilastri angolari. La parete dietro l'altare ospita un dipinto di grandi dimensioni, le pareti laterali sono caratterizzate da due edicole sporgenti ad arco inquadrate da lesene, oltre che da alte finestre ovali che filtrano la luce naturale. La piccola sagrestia è illuminata da una piccola finestra ovale.

CASALE DI CARINOLA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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CASALE DI CARINOLA (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Lo sviluppo del borgo è strettamente collegato alle vicende storiche della vicina Foro Claudio (odierna Ventaroli) in epoca romana, successivamente con la caduta dell'impero, e con il successivo abbandono di Ventaroli, divengono nei primi secoli dell'anno mille residenza estiva dei Vescovi di Carinola. Le sorti dei primigeni "casali" (Vignai, Casale di Mezzo, S. Janni, S. Nicola, Vico del Rivolo) che formeranno il Casale saranno pian piano sempre più legati amministrativamente alla città di Carinola, ed al più ampio circondario di Gaeta in seguito in Terra di Lavoro. Nel territorio casalese si insedieranno con costruzioni di palazzi, e la coltivazione di terreni alcune famiglie nobili e gentilizie napoletane. Si ritrovano nel territorio paesano i resti di questo passato. La natura del luogo, ed in particolare la fertile composizione dei terreni di origine vulcanica, il clima temperato in estate e mite in inverno; la presenza di acque sotterranee, la vicinanza con le principali vie di comunicazioni, sono tutti elementi che hanno sempre favorito, appunto sin dall'antichità, l'insediamento di popolazioni sul territorio dedite alla coltivazione ed alla pastorizia. Ancora oggi è fiorente l'attività agricola, infatti insieme alle coltivazioni viti-vinicole con pregiate produzioni di vino Falerno si sono aggiunte negli anni importanti e notevoli coltivazioni di frutta: pesche, mele, albicocche ed in particolare di ciliegie.

TRENTOLA DUCENTA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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TRENTOLA DUCENTA (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura, sorta probabilmente nell’antichità; la sua economia si basa sulle tradizionali attività rurali e sul terziario. I trentolesi o ducentini, che fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media, mostrano una chiara tendenza all’accentramento: la comunità, infatti, risiede esclusivamente nel capoluogo comunale. L’abitato, costituito da due nuclei separati da una strada ferrata, sta attraversando una fase di sensibile espansione edilizia, in seguito alla quale si è già fuso urbanisticamente con i limitrofi comuni di Aversa, Lusciano, Parete e San Marcellino. Il paesaggio circostante è quello tipico della pianura campana: caratterizzato da un profilo geometrico dolce e dalla dimensione orizzontale, è profondamente segnato dalla secolare opera di trasformazione attuata dall’uomo nel corso dei secoli; dell’originaria copertura vegetale non restano che tracce insignificanti, dal momento che l’invasione del cemento ha raggiunto anche gli angoli più marginali; comunque, la presenza di vaste aree coltivate e di frutteti infonde all’ambiente una gradevole nota di colore, soprattutto durante il periodo delle fioriture.

NAPOLI  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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NAPOLI

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

La capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. Non è un caso, perciò, che per provare a capire la città ci si rivolga più spesso all’arte, alla poesia e alla musica. Per esempio, alla famosissima “Napul è” di Pino Daniele, una canzone che da sola vale migliaia di libri dedicati alla città. Insomma, Napoli è una sfida. Soprattutto, Napoli è bellissima. Più che raccontarla, quindi, posso solo consigliarvi alcune cose da fare per un primo approccio con la città. “Spaccanapoli” è il cuore della città vecchia. La passeggiata inizia dai Quartieri Spagnoli e termina a Forcella. Lungo il tragitto sono talmente tanti i palazzi, le chiese, i monumenti che non basterebbe un mese per riuscire a vedere tutto. Perciò, il consiglio, in questo caso, è lasciarsi guidare dalla curiosità. Dalla Chiesa del Gesù Nuovo, al Monastero di Santa Chiara dovunque mettiate piede, sarà una sorpresa. Nei paraggi di Via dei Tribunali c’è ovviamente tanto altro da vedere: c’è San Gregorio Armeno, la strada dei pastori; c’è il Museo Archeologico; c’è naturalmente il Duomo. Prima di visitare quest’ultimo è tuttavia necessario, fermarsi a mangiare una pizza.

NAPOLI  Edificio pubblico ORDINE MEDICI - CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI NAPOLI E PROVINCIA

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NAPOLI

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Edificio pubblico

ORDINE MEDICI - CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI NAPOLI E PROVINCIA

È un organismo professionale, amministrativo e giuridico che si occupa della difesa e della regolamentazione della professione medica e odontoiatrica. La sede di Napoli è ubicata presso la Villa Sanfelice di Monteforte. Il palazzo, circondato da alberi, è in stile classicheggiante con un basamento bugnato e i due livelli superiori scanditi da paraste che incorniciano i balconi tutti ad arco a tutto sesto. Il piano nobile ha una balconata continua lungo tutto il perimetro mentre il secondo piano ha balconi singoli. Il piano attico ha fronti arretrati rispetto alla strada con ampi terrazzi d’angolo. I due stemmi presenti sulle facciate principali sono diversi anche se entrambi con cavalli rampanti : lo stemma esposto sulla Riviera di Chiaia che reca i sei uccellini è sicuramente identificato come lo stemma storico della famiglia Sanfelice, mentre lo stemma lato mare dovrebbe essere quello dei Ruffo di Calabria in quanto il marchese Sanfelice sposò in seconde nozze donna Francesca di Paola Ruffo dei principi della Scaletta. Dei quattro fabbricatini posti ai vertici del giardino si sa che erano adibiti rispettivamente ad uccelliera, serra, casa del giardiniere e casa del guardiano.

NAPOLI  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

NAPOLI

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

La capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. Non è un caso, perciò, che per provare a capire la città ci si rivolga più spesso all’arte, alla poesia e alla musica. Per esempio, alla famosissima “Napul è” di Pino Daniele, una canzone che da sola vale migliaia di libri dedicati alla città. Insomma, Napoli è una sfida. Soprattutto, Napoli è bellissima. Più che raccontarla, quindi, posso solo consigliarvi alcune cose da fare per un primo approccio con la città. “Spaccanapoli” è il cuore della città vecchia. La passeggiata inizia dai Quartieri Spagnoli e termina a Forcella. Lungo il tragitto sono talmente tanti i palazzi, le chiese, i monumenti che non basterebbe un mese per riuscire a vedere tutto. Perciò, il consiglio, in questo caso, è lasciarsi guidare dalla curiosità. Dalla Chiesa del Gesù Nuovo, al Monastero di Santa Chiara dovunque mettiate piede, sarà una sorpresa. Nei paraggi di Via dei Tribunali c’è ovviamente tanto altro da vedere: c’è San Gregorio Armeno, la strada dei pastori; c’è il Museo Archeologico; c’è naturalmente il Duomo. Prima di visitare quest’ultimo è tuttavia necessario, fermarsi a mangiare una pizza.

CASERTA  Immobile commerciale SEDE SOCIETÀ

Città

CASERTA

Immobile

Immobile commerciale

SEDE SOCIETÀ

Città collinare fondata nel Settecento, capoluogo di provincia; la sua economia, basata prevalentemente sul terziario, poggia anche su uno sviluppato apparato industriale. I casertani, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati prevalentemente nel capoluogo comunale ma risiedono anche nelle località di Casertavecchia, Casola e Garzano nonché in un gran numero di case sparse. L’abitato, con ampie vie rettilinee che si incrociano ad angolo retto, è interessato da una significativa espansione edilizia, che l’ha ormai reso contiguo ai limitrofi comuni di Casagiove e San Nicola La Strada. Il territorio comunale, che possiede l’isola amministrativa Masseria Palmiero nel comune di Capua, è caratterizzato dalla massiccia presenza di insediamenti residenziali e produttivi; non mancano comunque zone di natura incontaminata, come la rigogliosa lecceta di San Silvestro. Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è “tagliato”: da un lato raffigura, su fondo rosso, una catena di monti verdi sui quali è fondata una torre d’oro, merlata “alla ghibellina” e sovrastata dal sole e da una corona d’oro a cinque punte visibili; dall’altro lato, su fondo azzurro, campeggiano due cornucopie d’oro, contenenti l’una fiori e frutti, l’altra spighe di grano. Le punte delle due cornucopie, infilate in una corona d’oro a cinque punte visibili, sono incrociate.

CASAPULLA (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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CASAPULLA (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Centro di pianura, sorto nel Medioevo in un territorio popolato fin dall’antichità; la sua economia, basata principalmente sul terziario, si avvale anche del contributo dell’industria e delle tradizionali attività rurali. La stragrande maggioranza dei casapullesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede nel capoluogo comunale; il resto della comunità si divide tra il piccolo aggregato urbano di San Giovanni e alcune case sparse sui fondi. L’abitato, caratterizzato dalla pianta a scacchiera tipica degli insediamenti sorti sui terreni sottoposti alla centuriazione romana, è interessato da una significativa espansione edilizia. Il territorio, che presenta un profilo geometrico dolcemente ondulato, è profondamente segnato dall’opera di trasformazione attuata dall’uomo nel corso dei secoli: argentei oliveti, regolari filari di vite, frutteti e appezzamenti coltivati, ondeggianti di messi nella stagione della mietitura, ingentiliscono, con i colori e i profumi intensi delle loro fioriture, un ambiente moderno e fortemente urbanizzato.

CASTELLABATE (Salerno)  Civile abitazione VILLETTA

Città

CASTELLABATE (Salerno)

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Civile abitazione

VILLETTA

Castellabate capoluogo, antico borgo, vicoli stretti e case comunicanti tutte costruite in pietra cilentana. Da visitare il Castello dell’Abate del 1123, la Basilica Pontificia Santa Maria de Gulia ed il Museo di Arte Sacra. Dal Belvedere San Costabile al tramonto, si può ammirare tutto il golfo di Castellabate racchiuso tra due bellissime ed uniche punte: Punta Tresino a nord e Punta Licosa a sud, entrambe aree marine protette. Santa Maria di Castellabate, con la sua spiaggia finissima, Marina Piccola, location di spettacoli e manifestazioni sportive in riva al mare. Da visitare il borgo marinaro costruito su una pianta a scacchiera; l’antico approdo benedettino “lu travierso”, fulcro dell’economia dell’epoca, in tempi più moderni ribattezzato Porta delle Gatte, oggi ritrovo della movida. Sul lungomare Perrotti da ammirare l’antica Torre Pagliarola, costruita nel XVI secolo, a mo di baluardo e prima difesa della costa. Tra palazzi gentilizi tra cui Palazzo Perrotti e Palazzo Belmonte. Santa Maria è il centro commerciale. San Marco di Castellabate, borgo di pescatori, vanta insediamenti di antiche civiltà testimoniati dalla presenza dell’approdo greco romano, visibile ancora oggi nelle giornate di bassa marea. Dalla ripa, ove sorge un’antica grotta naturale, si arriva alla piccola chiesetta di San Marco Evangelista risalente al XVI secolo, oggi restaurata. Punta Licosa e l’isolotto tra le 10 spiagge più belle d’Italia, area marina protetta.

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura di origine molto antica, con un’economia basata sull’industria e sul terziario. La comunità dei sammaritani, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, risiede esclusivamente nel capoluogo comunale, caratterizzato da una pianta a scacchiera di forma piuttosto irregolare e divenuto contiguo ai comuni di Curti, San Prisco, Capua e San Tammaro in seguito alla moderna espansione edilizia. Tutto il territorio comunale, dolce e pianeggiante, è stato plasmato dall’uomo in base alle proprie esigenze: ne è derivata una fitta trama di seminativi semplici e arborati e la massiccia presenza di insediamenti residenziali e produttivi. Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, campeggia la croce del Calvario d’oro, sormontata da una corona e posta su una campagna percorsa da onde azzurre; lo “scudo”, inoltre, è attraversato da una fascia d’oro con le lettere O, P, Q, C nere, puntate.

RUVIANO (Caserta)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

RUVIANO (Caserta)

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Comune collinare di origine medievale, in cui le attività del settore primario costituiscono ancora una fondamentale risorsa economica. I ruvianesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia molto elevato, mostrano una chiara tendenza alla dispersione: infatti, buona parte della comunità risiede in case sparse sui fondi mentre il resto di essa si divide tra il capoluogo comunale, raccolto su un colle, la località di Alvignanello e alcuni piccoli aggregati urbani (Ricci, San Domenico, Santa Maria e Tora). Il territorio comunale presenta un profilo geometrico vario ma non aspro; il paesaggio, modellato dall'uomo, vede il susseguirsi di appezzamenti coltivati, ondeggianti di messi nella stagione estiva, regolari filari di viti e oliveti, inframmezzati qua e là da distese di residua vegetazione spontanea. Giunchi, canne palustri, tife e gigli d'acqua, ma anche salici e qualche pioppo, incorniciano invece le sponde del fiume Volturno, che segna approssimativamente il confine orientale del comprensorio ruvianese. Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un castello rosso, con porte e finestre d'argento e tre torricelle merlate “alla guelfa”; in alto, da un lato, compare un giglio d'argento.

NAPOLI  Immobile commerciale SOCIETÀ DI CONSULENZA STRATEGIE AZIENDALI E ENTI LOCALI

Città

NAPOLI

Immobile

Immobile commerciale

SOCIETÀ DI CONSULENZA STRATEGIE AZIENDALI E ENTI LOCALI

Ha mille volti, è il frutto di una storia secolare che si legge tra le sue strade, le chiese, i palazzi e i castelli. La Napoli greco-romana del centro storico strutturata in decumani e cardini, dove ogni epoca ha lasciato una traccia, è in grado di stupire anche chi ci vive da sempre. Napoli si offre generosa a chi ha voglia di esplorarla: la regale Piazza Plebiscito e il Palazzo Reale. Il monte Echia e Il misterioso Castel dell’Ovo. Il lungo mare e l'accogliente porto di Mergellina, passando per il quartiere chic di Chiaia. L’incantevole collina di Posillipo, l’isola di Nisida e l’ex area industriale di Bagnoli. Una passeggiata tra i negozi del Vomero e il caratteristico borgo del Petraio arroccato su splendide scale di pietra. Una sosta alla Reggia di Capodimonte e un’escursione nel Bosco. Solo alcuni degli innumerevoli itinerari che questa città può offrire. Napoli è una realtà fuori dall’ordinario da vivere con tutti i sensi: arte, musica, spettacoli, piatti prelibati, luoghi segreti, una meta ideale per chi è in cerca di nuovi stimoli ed emozioni.

NAPOLI  Immobile storico CASA CUSTODE - PARCO DELLA TOMBA DI VIRGILIO

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NAPOLI

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Immobile storico

CASA CUSTODE - PARCO DELLA TOMBA DI VIRGILIO

Il Parco della tomba del Virgilio a Napoli deve il suo nome al mausoleo-tomba del sommo poeta Virgilio, un monumento funebre romano chiamato colombario per le nicchie scavate all'interno. All'ingresso del parco la casa del custode soffriva di gravi problemi legati alla risalita dell'umidità. nel 2007 lA Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia ha coinvolto SKM - Specialisti della deumidificazione nel risanamento di questo immobile che presentava vari sintomi (intonaci sfaldati e scrostati, presenza di sali, muffa, ecc...). A novembre del 2007 con l'installazione di un dispositivo di deumidificazione elettrofisico KalibraDRY si è potuto eliminare l'umidità di risalita definitivamente senza interventi murari eliminando muri umidi e bagnati in favore di muri asciutti e di un ambiente sano.

BENEVENTO  Civile abitazione PALAZZO SABARIANI

Città

BENEVENTO

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Civile abitazione

PALAZZO SABARIANI

Ermengaud II (Sabran1263 -Napoli 1310) de Sabran, figlio di Elzéar I, sposato con Laudune D’Albe de Roquemartine risulta investito del titolo di conte d’Ariano Irpino e di Apice, a partire dal 1283, terre che ottenute per la fedeltà a Carlo D’Angiò nella battaglia di Benevento contro Manfredi nel 1266. Egli italianizzò il suo nome in Ermegano dei Sabariani. Il titolo venne, poi, ereditato da suo figlio Guillaume de Sabran III (1295- 1353) che sposò Francesca di Celano (1310-1378). Guillaume era anche fratellastro di Elzéar de Sabran (alias S. Elzearo di Sabran (1285- 1323), che sposò, nel 1299, per volere di Carlo d’Angiò, Dephine de Signe. Sarebbe stato proprio Ermengano a stabilirsi a Benevento nel 1280 e a far costruire il palazzo Sabariani, con annessa la chiesa di San Marco. Il palazzo è ancora oggi esistente in Benevento, in Pazza Sabariani, mentre la chiesa di san Marco fu annessa alla adiacente chiesa di S.Teresa divenendo: “S.Marco dei S. in S.Teresa” nel 1932. La chiesa fu poi sconsacrata nel 2002 essendo inagibile per i danni subiti in seguito ai terremoti del 1965 e 1980.

NAPOLI  Immobile storico PALAZZO ORSINI DI GRAVINA

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NAPOLI

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Immobile storico

PALAZZO ORSINI DI GRAVINA

Palazzo Orsini di Gravina in Via Monteoliveto a Napoli è una magnifica costruzione che risale al 1513. Le murature presentavano evidenti ammaloramenti dovuti all'umidità (scrostamenti dell'intonaco, sali, muffa, ecc...). Nel 2006, in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II - Facoltà di Architettura, si è deciso di installare una soluzione definitiva e non invasiva al problema della risalita dell'umidità con il dispositivo KalibraDRY. Da oltre 14 anni Palazzo Orsini di Gravina gode di muri asciutti grazie a SKM Specialisti della deumidificazione.

NOLA (Napoli)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

NOLA (Napoli)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di origine molto antica situata in collina, con un'economia basata sul connubio di agricoltura, industria e terziario. I nolani, che fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, che in origine presentava una pianta radiale piuttosto regolare, con al centro la quadrangolare piazza del duomo; alquanto popolose sono anche le località di Casamarciano, Cinquevie, Piazzola, Pollastri, Polvica e Via Arno. Il territorio comunale, che possiede un'isola amministrativa tra i comuni di Somma Vesuviana, Saviano e Scisciano e a sua volta ne contiene una del comune di Ottaviano, è dunque disseminato di abitati di varia grandezza -oltre alle località citate ci sono numerosi aggregati urbani minori e molte case sparse-; questo tessuto urbano forma una zona di insediamento diffuso ad altissima densità abitativa insieme ai comuni di Casamarciano, Cimitile, San Paolo Bel Sito, Saviano, Palma Campania, Ottaviano, San Gennaro Vesuviano e San Felice a Cancello. L'irregolare alternanza di appezzamenti coltivati, orti e insediamenti urbani costituisce l'aspetto peculiare del comprensorio nolano.

CASERTA  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

CASERTA

Immobile

Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Città collinare fondata nel Settecento, capoluogo di provincia; la sua economia, basata prevalentemente sul terziario, poggia anche su uno sviluppato apparato industriale. I casertani, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati prevalentemente nel capoluogo comunale ma risiedono anche nelle località di Casertavecchia, Casola e Garzano nonché in un gran numero di case sparse. L’abitato, con ampie vie rettilinee che si incrociano ad angolo retto, è interessato da una significativa espansione edilizia, che l’ha ormai reso contiguo ai limitrofi comuni di Casagiove e San Nicola La Strada. Il territorio comunale, che possiede l’isola amministrativa Masseria Palmiero nel comune di Capua, è caratterizzato dalla massiccia presenza di insediamenti residenziali e produttivi; non mancano comunque zone di natura incontaminata, come la rigogliosa lecceta di San Silvestro. Lo stemma, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è “tagliato”: da un lato raffigura, su fondo rosso, una catena di monti verdi sui quali è fondata una torre d’oro, merlata “alla ghibellina” e sovrastata dal sole e da una corona d’oro a cinque punte visibili; dall’altro lato, su fondo azzurro, campeggiano due cornucopie d’oro, contenenti l’una fiori e frutti, l’altra spighe di grano. Le punte delle due cornucopie, infilate in una corona d’oro a cinque punte visibili, sono incrociate.

ATENA LUCANA (Salerno)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

ATENA LUCANA (Salerno)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Comune di collina sorto nell'antichità, sorretto dalle attività rurali e in via leggermente subordinata dall'industria e dal commercio. Un certo numero di case sparse e due minuscoli aggregati urbani (San Giuseppe e Serrone) punteggiano l'agro comunale ma la maggior parte degli atenesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, risiede nel capoluogo comunale e nella località di Atena Scalo, moderno abitato sviluppatosi a ridosso di importanti arterie di traffico. Il territorio comunale, che confina con un'isola amministrativa del comune di Sant'Arsenio, presenta un profilo geometrico vario. Le frange collinari che lo occupano sono ricoperte da rigogliose formazioni di acero, carpino, castagno, cerro e resinose, che in alcuni punti si arricchiscono della caratteristica presenza del sorbo selvatico. Tuttavia la maggior parte dell'agro comunale, sottratto in tempi recenti alle acque alte e alle torbide del fiume Tanagro, è il dominio dei seminativi di collina e di pianura.

NAPOLI  Edificio pubblico ISTITUTO PRO CIECHI PAOLO COLOSIMO

Città

NAPOLI

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Edificio pubblico

ISTITUTO PRO CIECHI PAOLO COLOSIMO

Nel 1892 nasce come ricovero per non vedenti la “Società Nazionale Regina Margherita pro ciechi”. Con lo scoppio della 1° guerra mondiale l’istituto si ampliò trasformandosi in istituto di rieducazione. Il nome “Paolo Colosimo” gli fu dato da Tommasina Grandinetti e Gaspare Colosimo, in memoria del loro figlio prematuramente scomparso il 24 maggio 1913. L’Istituto ospitò combattenti ciechi tra i ciechi nati, in un vincolo di amore e fratellanza. In quegli anni furono studiate possibilità lavorative nelle quali i non vedenti potessero espletare la loro azione e con l’invenzione dei telai semimeccanici essi poterono imparare tutte le operazioni di tessitura, montaggio e smontaggio del telaio e dei suoi elementi. Nel 1941 la scuola annessa al patronato pro ciechi Paolo Colosimo, già Regia Scuola Industriale fin dal 1924, fu riordinata in Regio Istituto di Istruzione Professionale pro ciechi. Oggi l’istituto Professionale Statale Industriale ed Artigiano Paolo Colosimo, annesso al Convitto della Regione Campania, ospita giovani di entrambi i sessi provenienti da tutto il mezzogiorno d’italia, quei giovani che pur privati di quel bene prezioso che è la vista, possono inserirsi nei mondo dei lavoro con la dovuta competenza professionale.

BATTIPAGLIA (Salerno)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

Città

BATTIPAGLIA (Salerno)

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Civile abitazione

ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di chiara impronta moderna ubicata in una zona pianeggiante; conserva radici rurali ed è proiettata con slancio nell'industria di trasformazione dei prodotti agricoli. La maggior parte della comunità dei battipagliesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede nella località di Santa Lucia Inferiore e nel capoluogo comunale, che deve la sua moderna veste urbanistica alle opere di ricostruzione successive all'ultima guerra; nell'agro comunale, inoltre, si osserva una trama abbastanza fitta di insediamenti, formata da case sparse e da minuscoli aggregati urbani (Fasanara, Lago, Monteleone, Padova, San Mattia, Torre dei Mussi e Vivai). Il profilo geometrico del territorio comunale, classificato pianeggiante, evidenzia la presenza di rilievi alto-collinari lungo il margine nord-orientale del comprensorio, su cui si alternano seminativi, filari di viti e olivi nonché boschi cedui e pascoli. Volgendosi da queste alture in direzione del mare lo sguardo spazia invece su ampie e regolari estensioni di pianura fino alla costa, bassa ed orlata da una pineta. Lo stemma comunale, concesso con regio Decreto, è diviso in quattro parti: la prima raffigura una spiga di grano in "campo" azzurro, la quarta un "lambello" d'argento su fondo rosso, la seconda e la terza sono di oro pieno.

BATTIPAGLIA (Salerno)  Civile abitazione VILLETTA

Città

BATTIPAGLIA (Salerno)

Immobile

Civile abitazione

VILLETTA

Cittadina di chiara impronta moderna ubicata in una zona pianeggiante; conserva radici rurali ed è proiettata con slancio nell'industria di trasformazione dei prodotti agricoli. La maggior parte della comunità dei battipagliesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede nella località di Santa Lucia Inferiore e nel capoluogo comunale, che deve la sua moderna veste urbanistica alle opere di ricostruzione successive all'ultima guerra; nell'agro comunale, inoltre, si osserva una trama abbastanza fitta di insediamenti, formata da case sparse e da minuscoli aggregati urbani (Fasanara, Lago, Monteleone, Padova, San Mattia, Torre dei Mussi e Vivai). Il profilo geometrico del territorio comunale, classificato pianeggiante, evidenzia la presenza di rilievi alto-collinari lungo il margine nord-orientale del comprensorio, su cui si alternano seminativi, filari di viti e olivi nonché boschi cedui e pascoli. Volgendosi da queste alture in direzione del mare lo sguardo spazia invece su ampie e regolari estensioni di pianura fino alla costa, bassa ed orlata da una pineta. Lo stemma comunale, concesso con regio Decreto, è diviso in quattro parti: la prima raffigura una spiga di grano in "campo" azzurro, la quarta un "lambello" d'argento su fondo rosso, la seconda e la terza sono di oro pieno.

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