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Sicilia - Immobile storico

PALERMO  Immobile storico BIBLIOTECA MONS. CATALDO NARO - FACOLTÀ TEOLOGICA DI SICILIA

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PALERMO

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BIBLIOTECA MONS. CATALDO NARO - FACOLTÀ TEOLOGICA DI SICILIA

La Biblioteca Centrale per le Chiese di Sicilia presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo soffriva di umidità rendendo i locali di studio e di lettura malsani, a seguito di sopralluogo con indagine tecnica è stato riscontrato un evidente problema di umidità di risalita e sono state verificate le condizioni per la corretta deumidificazione con il metodo elettrofisico. Nel giugno del 2020 è stato installato il Sistema per il controllo dell'umidità di risalita capillare KontrolDRY per eliminare definitivamente il problema.

SANTA NINFA (Trapani)  Immobile storico CASTELLO DI RAMPINZERI

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SANTA NINFA (Trapani)

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CASTELLO DI RAMPINZERI

Fulcro delle origini del comune di Santa Ninfa, sorge alle pendici di una collina in cui i resti di antica necropoli Sikania, ne esalta la sua particolarità e bellezza; di stile neogotico con forte richiamo alla dominazione saracena, è riportata in diversi testi e trattati della dominazione araba; lo stesso castello viene anche citato ne il gattopardo. Riportato al suo antico splendore da recenti restauri, è oggi meta e ritrovo di molte persone, sia per la degustazione delle pietanze autoctone, sia per escursioni. El Drisi cartografo arabo, nella sua geografia, per indicarne l'ubicazione e la perfetta sinergia tra paesaggio ed interesse, lo commentò scrivendo ... v'è un possedimento sito su di una collina da dove guardando verso Sud è possibile vedere dove il mare africo bacia quello di occidente...

NICOSIA (Enna)  Immobile storico MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA

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NICOSIA (Enna)

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MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA

Superbi gli stucchi Settecenteschi che sono stati restaurati e che rappresentano una delle particolari peculiarità di questo luogo di culto che si affaccia sulla stretta e ripida salita dei morti ed alla quale si accede da una piazzetta di grande valenza architettonica. La chiesa di San Biagio ospita molte opere d'arte provenienti da altre chiese di Nicosia. Fu monsignor Salvatore Gioco, storico e grande studioso del patrimonio artistico ed architettonico della città, a raccogliere in questa chiesa dipinti, sculture, arredi forse pensando a quella che è poi è diventato un progetto: realizzare a San Biagio il museo diocesano.

CALTAVUTURO (Palermo)  Immobile storico PALAZZO BONOMO

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CALTAVUTURO (Palermo)

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PALAZZO BONOMO

Edificio settecentesco articolato su tre piani con circa 30 vani, ospiterà l'ufficio turistico Qui Parco, la società misto pubblica di promozione turistica Abiturism, la biblioteca comunale, la sala multimediale, l'archivio storico, la sala convegni, il centro diurno anziani, il baby parching, l'archivio comunale corrente, il deposito dei reperti archeologici, il laboratorio della Coop. Betania. Palazzo Bonomo costituisce il maggior esempio di architettura storica civile del centro abitato di Caltavuturo. Il restyling ha coinvolto l'intero manufatto, per una superficie di circa mille metri quadrati. Molti elementi architettonici di pregio quali volte dipinte, a stucco, frontoni, elementi scultorei in pietra, che erano in stato di avanzato degrado sono stati recuperati.

PALERMO  Immobile storico ORATORIO DI SAN LORENZO

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ORATORIO DI SAN LORENZO

Edificato dalla Compagnia di San Francesco sui resti di un’antica chiesetta dedicata a San Lorenzo. Il semplice edificio serviva per seppellire i morti del circostante quartiere della Kalsa. Pochi anni dopo, nel 1609, l’altar maggiore fu impreziosito da una tela del Caravaggio, la famosissima Natività (che fu purtroppo trafugata nel 1969). La ricca decorazione dell’interno fu eseguita dal Serpotta fra il 1699 ed il 1706, ed è considerata il suo capolavoro. Gli stucchi, di straordinaria bellezza ed eleganza, comprendono alcuni rilievi, statue ed un'esuberante composizione di putti. Lo splendido ciclo narrativo racconta nei preziosi bassorilievi prospettici scene della vita di San Francesco sulla parete destra e, su quella opposta, scene della vita di San Lorenzo.

PALERMO  Immobile storico PALAZZO CHIARAMONTE O STERI

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PALAZZO CHIARAMONTE O STERI

Lo Steri – Palazzo Chiaromonte, uno dei luoghi simbolo della città di Palermo. Il Palazzo per secoli è stato una delle residenze più importanti della città. Attraverso i suoi ambienti e le sue suggestive sale si scoprirà tutto sulle vicende storiche dell’ “Hosterium Magnum” anche attraverso le carceri dell’Inquisizione, con i graffiti dei prigionieri ancora visibili sulle pareti delle celle, presso la Sala delle Armi e la Sala Magna del palazzo, con il suo meraviglioso soffitto ligneo, la sala che ospita “La Vucciria”, celebre tela del pittore Renato Guttuso. Nel 1967 il rettore dell’Università di Palermo Michele Gervasi acquistò il Palazzo che divenne sede ufficiale del rettorato nel 1984.

TRAPANI  Immobile storico MUSEO ARCHEOLOGICO “TORRE DI LIGNY”

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MUSEO ARCHEOLOGICO “TORRE DI LIGNY”

Uno dei simboli di Trapani, per i trapanesi è molto importante. Situata sulla punta più occidentale della falce, si gioca con capo Boeo il titolo di punto più occidentale della Sicilia. Subito sotto la Torre, si incontrano Mar Mediterraneo e Mar Tirreno. Poco più lontano, a vista, sorge “u scogghiu du malu cunsigghio” (lo scoglio del mal consiglio), al largo del quale, subito dopo i Vespri Siciliani (ma quando la torre ancora non esisteva), si incontrarono alcuni nobili siciliani con il Re Pietro III d’Aragona, per permettergli l’entrata in Sicilia e così liberarla definitivamente dagli Angioini. Prende il nome dal Principe di Lignè, Vicerè di Sicilia, e fu realizzata nel 1671. Inconfondibile da lontano, immancabile nello skyline trapanese, ospita oggi il Museo del Mare, purtroppo non sempre aperto.

PALERMO  Immobile storico PALAZZO CAMMARATA TESTA

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PALAZZO CAMMARATA TESTA

Palazzo Cammarata Testa, costruito nel XVIII secolo da Diego Cammarata e divenuto, dopo il 1760, l’albergo della francese Madame Montaigne, reso famoso dalle cronache ottocentesche perché preferito dai giovani stranieri. Mantenne la funzione di locanda, mutando nome a ogni nuova gestione, fino al 1856, quando lo acquistò Stefano Testa. Nella seconda metà del XIX secolo Giuseppe testa apportò molte modifiche al palazzo, e rinnovò la facciata in stile neoclassico.

VIZZINI (Catania)  Immobile storico CENTRO CULTURALE E MUSEALE “PARCO LETTERARIO VERGHIANO”

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VIZZINI (Catania)

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CENTRO CULTURALE E MUSEALE “PARCO LETTERARIO VERGHIANO”

Il Par­co let­te­ra­rio Gio­van­ni Ver­ga si sno­da tra la ri­vie­ra dei Ci­clo­pi e Viz­zi­ni. Que­st’ul­ti­ma, for­se cit­tà na­ta­le di Ver­ga, con i suoi pa­laz­zi, le sue chie­se e vi­co­let­ti è am­bien­ta­zio­ne pri­vi­le­gia­ta di nu­me­ro­si rac­con­ti e del ro­man­zo “Ma­stro Don Ge­sual­do”. L’a­ri­sto­cra­zia feu­da­le, che ani­ma que­sto ca­po­la­vo­ro del­la let­te­ra­tu­ra ve­ri­sta, si muo­ve tra i pa­laz­zi di Viz­zi­ni come pa­laz­zo Trao, in via San­ta Ma­ria dei Gre­ci, Casa Ma­stro Don Ge­sual­do, Pa­laz­zo Ru­bie­ra, Pa­laz­zo La Guar­na e la fa­mo­sa Cun­zi­ria (Can­zi­ria nel ro­man­zo), esem­pio di ar­cheo­lo­gia in­du­stria­le. Pro­se­guen­do il per­cor­so tra arte e vita si giun­ge alla Ri­vie­ra dei Ci­clo­pi, che è pos­si­bi­le os­ser­va­re dal mare con un va­po­ret­to che par­te dal por­to di Aci Trez­za.

NOTO (Siracusa)  Immobile storico TORRE SVEVA DI VENDICARI

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TORRE SVEVA DI VENDICARI

Fatta edificare da Federico II di Svevia nel XIII secolo, servì da difesa del caricatore e fu fortificata e armata nel corso del 1500 da Giovanni De Vega. È una struttura massiccia a base quadrangolare ubicata nel cuore della riserva orientata di Vendicari: protesse la costa dalle incursioni saracene, rimanendo attiva sino alla fine del Settecento anche per effetto dell'adiacente tonnara, dominata dall'alta ciminiera, operante sino al 1944 e, durante il 2005.

PALERMO  Immobile storico PALAZZO DEL PRINCIPE DI SAN VINCENZO

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PALAZZO DEL PRINCIPE DI SAN VINCENZO

Viene restaurato e finalizzato alla nuova destinazione di Casa Vacanze per il piano rialzato ed il primo piano, e di residenza per gli altri due livelli. La sola presenza di una bifora, incastonata sul prospetto di vicolo Marotta, ad una quota intermedia tra i solai di primo e terzo piano, riferisce di una Palermo medievale ad un paio di secoli ancora dal Viceré Colonna. L’apertura, posta in corrispondenza della terza elevazione e’ incorniciata da una larga ghiera decorata con dentelli piramidali quadrilobati, ripetuti lungo la linea di imposta e dall’occhio centrale traforato con motivo a stella, gli archetti della bifora oggi priva del concio centrale di imposta, della colonnina tortile e del pulvino poggiano su piedritti dallo spigolo smussato conclusi da peducci decorati a motivo fitomorfico.

MAZZARINO (Caltanissetta)  Immobile storico CENTRO CULTURALE CARLO MARIA CARAFA

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MAZZARINO (Caltanissetta)

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CENTRO CULTURALE CARLO MARIA CARAFA

Il complesso, puro esempio di barocco del Val di Noto, si affacciava in origine direttamente sul corso principale, mentre oggi è raggiungibile da un arco posto all’altezza del tratto più stretto della stessa strada. Il collegio oggi intitolato a centro culturale “Carlo Maria Carafa” è sede della biblioteca cittadina e al 2° piano è allestito il museo di arte sacra con prestigiosi arredi sacri (paliotti, argentieri, ostensori, pianete), pregevolissime sculture lignee e opere letterarie del principe Carafa, una pinacoteca e un’importante raccolta di reperti archeologici provenienti dalle necropoli di Dessueri e da quelle di monte Bubbonia, oltre a vari oggetti di uso quotidiano.

PALERMO  Immobile storico PALAZZO DEL MARCHESE DELLA SAMBUCA

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PALAZZO DEL MARCHESE DELLA SAMBUCA

È stata restaurata la dimora del marchese Beccadelli Bologna, marchese della Sambuca. Una grande casa patrizia che occupa una grande porzione dell’isolato compreso tra via Alloro, via Vetreria e via Francesco Riso (antica via degli Gnocchettieri), caratterizzata da un impianto particolarmente scenografico dato dalla doppia corte che collega visivamente, mediante la smisurata galleria, appunto la via Alloro e la via Riso. Bellissimo lo scalone d’onore di gusto neoclassico che conduce a quella che una volta era la splendida fila di saloni affrescati da Olivio Sozzi (sopravvissuti decori appartenenti ad un periodo successivo). I saloni si affacciano sulla smisurata terrazza (20 metri di lunghezza) una volta giardino pensile, splendido scenario di sontuosi ricevimenti del marchese Beccadelli.

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