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Lombardia - Edificio pubblico

LODI  Edificio pubblico BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

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LODI

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BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. È altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci nonché la partecipazione degli stessi alla vita sociale.

CALVENZANO (Bergamo)  Edificio pubblico ASSOCIAZIONE A.U.S.E.R. LA SORGENTE

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CALVENZANO (Bergamo)

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ASSOCIAZIONE A.U.S.E.R. LA SORGENTE

Nel comune di Calvenzano, in provincia di Bergamo, l'immobile sede dell'Associazione A.U.S.E.R. la Sorgente presenta molti sintomi riconducibili all'umidità di risalita (muri umidi, pareti scrostate, muffa, intonaci gondi, ecc...). Dopo numerosi interventi non risolutivi il comune ha deciso di eliminare definitivamente l'umidità di risalita installando il sistema per il controllo dell'umidità di risalita KontrolDRY di SKM.

SAN BASSANO (Cremona)  Edificio pubblico AVIS COMUNALE SAN BASSANO E CAPPELLA CANTONE

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SAN BASSANO (Cremona)

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AVIS COMUNALE SAN BASSANO E CAPPELLA CANTONE

È un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche. Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione. Oggi è la più grande organizzazione di volontariato del sangue italiana che, grazie ai suoi associati, riesce a garantire circa l’80% del fabbisogno nazionale di sangue. Nel complesso, AVIS può contare su oltre 1.300.000 soci, che ogni anno contribuiscono alla raccolta di oltre 2.000.000 di unità di sangue e suoi derivati. AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con oltre 3400 sedi (numero che comprende anche 19 sedi fondate in Svizzera da emigranti italiani negli anni Sessanta).

MONZA (Monza e Brianza)  Edificio pubblico AMBULATORIO VETERINARIO

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MONZA (Monza e Brianza)

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AMBULATORIO VETERINARIO

Animali da compagnia Nuovi animali da compagnia-esotici. Medicina generale Medicina specialistica Chirurgia generale Diagnostica per immagini Analisi di laboratorio.

CANTÙ (Como)  Edificio pubblico COMANDO POLIZIA LOCALE - EX MONASTERO DELLE BENEDETTINE

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CANTÙ (Como)

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COMANDO POLIZIA LOCALE - EX MONASTERO DELLE BENEDETTINE

L’edificio monastico ha grandi dimensioni con forma quadrilatera, dotata di un chiostro principale e di un altro, più tardo, legato alla costruzione della chiesa seicentesca. Dopo la soppressione ai tempi della Repubblica Cisalpina, alla fine del XVIII sec., il monastero fu trasformato in caserma, in seguito, acquistato dal Comune , fu destinato a uso edificio scolastico, con aule e uffici. Agli inizi del XXI sec. è divenuto pregevole sede del Comune di Cantù. La facciata è incompiuta ed è suggellata dalla presenza di un bel portale in pietra progettato da G.B. Quadrio e realizzata dallo scultore Muttoni con una bella conchiglia in pietra di Viggiù. L’interno richiama nella pianta il motivo della croce che risulta dalla sovrapposizione di due cilindri, inoltre la struttura architettonica è sottolineata dal contrasto cromatico fra l’intonaco bianco e l’uso della pietra serena. L’edificio ha una magnifica cupola illuminata da quattro finestre e sormontata da un robusto tiburio; il peso della possente struttura barocca si scarica su quattro coppie di grandi colonne corinzie. L’altare maggiore è addossato a una parete dipinta con l’effetto trompe l’oeil, che finge nicchie e finestre aperte sul monastero. Al centro una grande pala raffigura la Vergine con il Bambino, san Giacinto ed episodi della sua vita, dipinta dal bresciano Cossali nel 1596 e proveniente, dalla chiesa di S. Giovanni in Pedemonte a Como.

CASOREZZO (Milano)  Edificio pubblico BIBLIOTECA COMUNALE

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CASOREZZO (Milano)

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BIBLIOTECA COMUNALE

È una realtà che accompagna la storia cittadina fino dal 1947. Dislocata nel tempo in diversi punti del paese, dal 23 luglio 2016 ha sede presso la Villa Comunale con entrata da Piazza Griga 15, affacciata sul parco della Villa stessa. Dal 1999 al 2012 ha fatto parte del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest, un'ente territoriale convenzionato che riunisce oltre 50 biblioteche situate nella parte nord-occidentale della Provincia di Milano. Nel gennaio 2012 la Biblioteca di Casorezzo è entrata in un nuovo sistema bibliotecario, Fondazione per Leggere. Il passaggio dal CSBNO a Fondazione è stato graduale. Il 25 gennaio i Comuni aderenti alla Fondazione per Leggere hanno ratificato in Assemblea il passaggio del Comune di Casorezzo all'interno del nuovo sistema. Il Comune è legato dal punto si vista dei servizi al cittadino alla zona del Magentino. ASL, Piano di Zona, distretto scolastico sono tutte realtà che fanno capo a quel territorio. Ora anche la cultura si unirà al resto dei servizi rendendo più omogenea la fruizione degli stessi. Dal giorno del passaggio nella nuova sede di Piazza Griga la Biblioteca di Casorezzo ospita presso i suoi locali la Biblioteca Ecologica, un'istituzione itinerante tra le biblioteche di Fondazione per Leggere (in precedenza ha avuto sede per tre anni ad Abbiategrasso e per altri tre a Inveruno). Essa include documenti inerenti l'ambiente, le politiche ambientali, il paesaggio e l'ecologia del territorio.

BRESCIA  Edificio pubblico SCUOLA DELL'INFANZIA GEROLAMO TONINI

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BRESCIA

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SCUOLA DELL'INFANZIA "GEROLAMO TONINI"

La scuola dell’Infanzia “Gerolamo Tonini” è stata costruita nei primi anni del Novecento in relazione allo sviluppo industriale ed alla conseguente realizzazione di edifici popolari. La scuola è ubicata nella cintura del centro storico di Brescia ed appartiene alla Circoscrizione Centro. La scuola accoglie 75 tra bambini e bambine suddivisi in 3 sezioni: Verde, Rossa e Gialla. Il progetto della BI-ETÁ prevede la presenza, in ciascuna sezione, di bambini e bambine appartenenti a due fasce di età: piccoli e mezzani (nella sezione gialla), grandi e piccoli (nella sezione rossa), mezzani e grandi (nella sezione verde). Tale progetto consente l’elaborazione di percorsi più mirati alle specifiche fasce di età, l’ideazione di spazi adeguatamente predisposti rispetto alle attività previste e la strutturazione di tempi più rispondenti ai bisogni dei bambini.

BRESCIA  Edificio pubblico CENTRO DIURNO PER ANZIANI

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BRESCIA

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CENTRO DIURNO PER ANZIANI

Il centro diurno si colloca nella rete dei servizi per anziani con funzione preventiva, in quanto si rivolge a persone autosufficienti creando occasioni di incontro attraverso un calendario di iniziative in grado di potenziare interessi ed hobby e di supporto alle attività del servizio di assistenza domiciliare mediante l’erogazione di servizi quali il servizio bagni protetti ed il servizio mensa. Con l'obiettivo di alleviare le condizioni di solitudine creando occasioni di incontro e di sostenere la famiglia nel lavoro di cura affinché possa mantenere propri spazi di vita e non cada nell’isolamento, per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti a rischio di emarginazione. Prestazioni di aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana, somministrazione pasti, attività preventive per rallentare il decadimento fisico e mentale, attività riabilitativo-occupazionali per recuperare condizioni di autosufficienza psico-fisica, servizio di sostegno ai familiari secondo programmi di educazione ed informazione. Il servizio comprende l’eventuale trasporto da e per l’abitazione.

OSPITALETTO DI MARCARIA (Mantova)  Edificio pubblico COMUNITà TERAPEUTICA “GIOVANNI PAOLO II”

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OSPITALETTO DI MARCARIA (Mantova)

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COMUNITà TERAPEUTICA “GIOVANNI PAOLO II”

Nella Comunità Terapeutica “Giovanni Paolo II” si fondano le pluriennali esperienze della Comunità S. Biagio di Revere (comunità classica) ed Arcobaleno di Marengo (comunità a doppia diagnosi). Due diverse tipologie di utenze a stretto confronto e collaborazione. L’attenzione è tuttavia rivolta alla singola persona nel rispetto dei propri bisogni. I percorsi/interventi sono sempre più individualizzati seppur raccolti in un unico contenitore esperienziale. La struttura è accreditata per 24 posti letto di cui 8 per la doppia diagnosi.

CARUGATE (Milano)  Edificio pubblico PALAZZO MUNICIPALE - LOCALI ARCHIVIO

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CARUGATE (Milano)

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PALAZZO MUNICIPALE - LOCALI ARCHIVIO

La villa è situata nel cuore del centro abitato. La sua denominazione deriva dalla più illustre famiglia proprietaria, i Cavazzi della Somaglia, antichi nobili milanesi attribuiti da Giovanni Maria Visconti ai fratelli Bernardino e Annibale Cavazzi nel 1451 col feudo denominato Somaglia. Attualmente è sede del Municipio.

CERVENO (Brescia)  Edificio pubblico CASA MUSEO

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CERVENO (Brescia)

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CASA MUSEO

La Casa Museo di Cerveno, edificio rurale di fine ‘500 recentemente ristrutturato,costituisce una concreta testimonianza dei metodi costruttivi edili, visibili nell’organizzazione degli spazi e nell’uso dei materiali locali: pietra calcarea, legno e ferro. I reperti raccolti e gli arredi recuperati denotano stili di vita particolari; gli attrezzi impiegati nel lavoro dei campi, specificatamente per la viticoltura e la vinificazione, e quelli per l’allevamento, le attività silvo-pastorali e l’artigianato esprimono il livello di abilità manuale-creativa dell’homo faber, che sa costruire, adattare, riadattare quando gli serve per vivere e per sopravvivere.

MEDA (Milano)  Edificio pubblico ABITAZIONI COMUNALI

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MEDA (Milano)

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ABITAZIONI COMUNALI

Il romano punto di Media Via fra Mediolanum e Comum, oggi viabilisticamente poco lontana da Seveso in direzione di Seregno, è nota sin dal Settecento per la produzione di mobili. La sua storia precedente ha coinciso in buona parte con quella del monastero femminile di San Vittore, le cui vicende hanno avuto una precisa ricostruzione e che oggi sarebbe millenario se non fosse stato soppresso in età napoleonica. Del cenobio rimane l'oratorio di San Vittore, che risale al primo Cinquecento. Presenta una facciata realizzata nel 1730 e conserva all'interno affreschi coevi di scuola lombarda attribuibili alla cerchia di Bernardino Luini, oltre a una pala del Cerano. Accanto all'oratorio, la Villa Antona Traversi è il risultato di una trasformazione neoclassica degli edifici conventuali, dovuta forse a Leopold Pollack e a Pelagio Palagi; nella sala del Coro rimangono affreschi di Giovan Mauro Fiammenghino.

VERDELLO (Bergamo)  Edificio pubblico PALAZZO MUNICIPALE

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VERDELLO (Bergamo)

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PALAZZO MUNICIPALE

Completamente restaurata in tempi recenti, la villa Gambarini-Cagnola-Giavazzi, oggi sede del Municipio, è considerata una delle più belle dimore di campagna della Lombardia. La villa, con i vari edifici annessi e con il bel parco, fu fatta costruire da Carlo Maria Gambarini per essere utilizzata come residenza personale e della propria famiglia. La famiglia Giavazzi vi abitò per circa un quarantennio ma, durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa fu “occupata” per qualche anno dai tedeschi e in seguito, fino al 1950, alcune parti degli edifici annessi furono abitate dagli sfollati. Dopo quegli eventi drammatici, la villa e il parco furono abbandonati per lunghi anni e infine, dal 1972, divennero proprietà comunali e poi, dal 1980, a seguito di un consistente restauro mai ultimato, nell’edificio fu collocata la sede del Municipio e il parco fu aperto al pubblico.

MOTTA VISCONTI (Milano)  Edificio pubblico UFFICIO GESTIONE TERRITORIO

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MOTTA VISCONTI (Milano)

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UFFICIO GESTIONE TERRITORIO

Limitato a ovest dal Ticino, confinante con territori pavesi come quelli di Bereguardo, Gambolò e Vigevano, il territorio del Comune di Motta porta la qualifica Visconti almeno a partire dal 1426, a motivo del ramo della grande famiglia che qui a lungo ebbe feudo; più anticamente, probabilmente fino al Trecento, il nome del luogo era stato Campese. La parrocchiale di San Giovanni Battista, ricostruita nel 1782, è nel sito di una chiesa del primo Quattrocento voluta dai Visconti di Cislago, e conserva tele secentesche. Interessanti sono anche gli oratori di San Rocco (sconsacrato, nel quale sono conservati documenti che ricordano l'attività svolta come insegnante a Motta Visconti, fra il 1888 e il 1890, dalla scrittrice Ada Negri) e di Sant'Anna, così come la Villa del Majno, d'impianto settecentesco, unica rilevante testimonianza sopravvissuta di utilizzo del luogo per la villeggiatura che era invece, provano i documenti, ben più esteso.

MOTTA VISCONTI (Milano)  Edificio pubblico SCUOLA ELEMENTARE

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MOTTA VISCONTI (Milano)

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SCUOLA ELEMENTARE

Nasce nel corso dell’anno scolastico 1999/2000 in seguito alle disposizioni ministeriali vigenti. L’Istituto è sorto dalla ricomposizione delle originarie Direzione Didattica di Rosate (comprendente, le allora scuole elementari di Rosate, Motta Visconti, Besate, Bubbiano, e Calvignasco) e Scuola Media di Motta Visconti (Comprendente le, allora, Scuole Medie di Motta Visconti, Rosate e Besate) comprendendo originariamente le Scuole Materna, Elementare e Media collocate nel Comune di Besate, e le Scuole Elementare e Media collocate nel Comune di Motta Visconti. Nell’anno scolastico 2006/2007 l’Istituto è stato incrementato con l’apertura della Scuola Materna Statale di Motta Visconti, nel frattempo per effetto delle Legge di riforma del sistema di istruzione, n 53 del 2003, la denominazione della Scuola Materna mutava in Scuola dell’Infanzia, delle Scuole Elementari mutava in Scuola Primaria e quella della Scuola Media mutava in Scuola Secondaria di Primo Grado. Dal 1 settembre 2013, infine, a seguito della seconda fase del dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Lombardia operato su delega regionale dalla Provincia di Milano per il territorio di competenza, anche il plesso di Scuola dell’infanzia di Morimondo è entrato a far parte dell’istituto Comprensivo Ada Negri, nel quadro più complesso delle risistemazioni degli istituti scolastici del Primo Ciclo del Comune di Abbiategrasso.

PADERNO DUGNANO (Milano)  Edificio pubblico SCUOLA PRIMARIA “LIA DE VECCHI FISOGNI”

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PADERNO DUGNANO (Milano)

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SCUOLA PRIMARIA “LIA DE VECCHI FISOGNI”

L'Istituto Comprensivo Paderno Via Manzoni si trova nella frazione di Palazzolo Milanese, all'interno del Comune di Paderno Dugnano ed è stato costituito nell'a.s. 2010/11 con l'unione della Scuola dell'Infanzia di Via Bolivia, la Scuola Primaria "Fisogni" e la Scuola Secondaria di I° grado "Don Minzoni". I documenti (pof, programmazione educativa e didattica) ed i progetti visibili sul sito caratterizzano la nostra scuola sotto il profilo dell'offerta formativa che si concretizza con il successo formativo di ognuno sia nell'apprendimento, sia nella socializzazione; quindi lo "star bene a scuola". I principi ed i valori che sono il fondamento degli operatori scolastici sono: UGUAGLIANZA Che si manifesta col rispetto delle diversità di religione, di sesso, di razza, di cultura,di condizioni psicofisiche e socio - economiche. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE Con iniziative e forme di raccordo e coordinamento dei curricoli dei vari ordini di scuola : nido, infanzia, primaria e media. Con l'attivazione per gli alunni disabili di programmazioni mirate a promuovere autonomia, competenze, abilità espressive e comunicative e il possesso di strumenti linguistici e matematici di base. RAPPORTI CON IL TERRITORIO Creando e favorendo rapporti con le agenzie presenti sul territorio vicino e lontano, offrendo diverse opportunità di ampliare l'offerta formativa con forme di sinergia tra realtà locali, realtà lontane e realtà scolastica.

ZANICA (Bergamo)  Edificio pubblico SCUOLA MATERNA

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ZANICA (Bergamo)

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SCUOLA MATERNA

La scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana è caratterizzata dal riferimento concreto alla dimensione religiosa della persona, della vita e dell'educazione, partendo dal principio che ogni bambino è immagine di Dio. Leggendo gli Statuti delle nostre Scuole appare chiaro che vogliamo realizzare l'educazione dei bambini attraverso una proposta culturale attenta alla dimensione spirituale ed etica, ma anche alla pluralità dei vissuti umani e sociali, la testimonianza delle persone che ci lavorano e che hanno a cuore il bambino, i suoi bisogni di attenzione, di relazione, di cura e di scoperta, la relazione improntata all'accoglienza delle famiglie, che si realizza attraverso l'accettazione di tutti i bambini, con il massimo rispetto per coloro che non credono o che appartengono ad altre religioni, senza tuttavia rinunciare alla libertà di proporre il messaggio evangelico e i valori dell'educazione cristiana. Al centro di tutta l'attività didattica sta il bambino con i suoi talenti e il suo stile di apprendimento, di cui si tiene conto per la stesura della progettazione curricolare. Al bambino viene offerta un'atmosfera serena, ricca di immagini, di fantasia, di oggetti e di relazioni che stimolano l'esperienza interiore e l'apprendimento spontaneo. Le nostre scuole dell'infanzia si propongono come luogo d'incontro, di partecipazione e di cooperazione con le famiglie e come spazio di impegno educativo per la comunità.

VIADANA (Mantova)  Edificio pubblico PALAZZO MUNICIPALE

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VIADANA (Mantova)

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PALAZZO MUNICIPALE

Il palazzo, epoca di costruzione: post 1771 - ante 1825 progettato da Maggi Pier Antonio, ha pianta di forma pressoché rettangolare, l'angolo Sud Ovest dell'edificio è costituito da una porzione leggermente aggettante occupata quasi interamente da un cavedio. Le strutture portanti sono costituite da pareti in muratura intonacata. Il portico è suddiviso in campate voltate a crociera scandite da colonne in calcare bianco; tra l'atrio d'ingresso e il corpo scala principale vi sono due pilastri a base rettangolare con lesene addossate ai lati; tra alcune sale del piano terra e del piano nobile vi sono pilastri a base quadrata. I locali del piano terra hanno volte a padiglione, nel corridoio che dal portico conduce al cortile retrostante vi sono tre volte a crociera, mentre i locali di sevizio presentano solai piani. Anche al piano nobile le sale hanno volte a padiglione, mentre i corridoi sono voltati a crociera e i servizi hanno solai piani. Al secondo piano i solai sono in ferro e laterizio. La copertura del palazzo è a due falde simmetriche con testa a padiglione.

VIADANA (Mantova)  Edificio pubblico MUSEO CIVICO

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VIADANA (Mantova)

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MUSEO CIVICO

Il Museo Civico è dedicato al fondatore Mons. Antonio Parazzi (1823-1899), storico e archeologo in contatto con i più illustri studiosi del tempo. Egli operò nel viadanese e nei territori limitrofi e raccolse i materiali nel museo inaugurato nel 1880. L’itinerario si apre con una tomba dell’Età del Rame rinvenuta a Remedello (BS) e dedica grande spazio agli importanti insediamenti terramaricoli dell’Età del Bronzo, in particolare Casale Zaffanella, Cogozzo e Sabbioneta. Dopo una piccola sezione riservata all’Età del Ferro è esposta una ricca raccolta di materiali di età romana (ceramiche, metalli, vetri, monete, reperti lapidei) recuperati in molte località del basso corso dell’Oglio. La parte archeologica è completata da reperti di altre aree geografiche: la collezione egizia, etrusca, greca e magnogreca. Sono visibili una piccola sezione mineralogica ed una paleontologica, costituita da fossili provenienti in prevalenza da Veronese, Astigiano e Piacentino. Il museo conserva un importante nucleo di ceramiche graffite (XV-XVII sec.), maioliche, terrecotte architettoniche, una raccolta di tessuti antichi (XV-XIX sec.), paramenti sacri e una collezione numismatica dal medioevo all’età moderna, che comprende una raccolta gonzaghesca degna di nota. Nella pinacoteca sono esposte opere della “scuola pittorica viadanese”, all’interno della quale merita particolare rilievo Girolamo Bedoli (1500-1569) nativo di Viadana e attivo a Parma e a Mantova.

PADERNO DUGNANO (Milano)  Edificio pubblico CASA ALLOGGIO L'ANCORA

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PADERNO DUGNANO (Milano)

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CASA ALLOGGIO L'ANCORA

L'avvio di una comunità residenziale per adulti disabili (inaugurata nel 2004), costituisce il sostegno delle famiglie che richiedono un aiuto nella gestione dei figli con disabilità nel tentativo di dare a questi ultimi una prospettiva di autonomia e vita fuori dalla propria famiglia presente. La comunità si caratterizza per il clima familiare e garantisce la cura della persona inserita in ogni aspetto, soprattutto quello dell'integrazione nel territorio circostante. Si favorisce quindi la partecipazione del volontariato e la collaborazione con le altre associazioni e strutture del territorio. Durante la giornata gli ospiti residenti sono occupati in attività esterne alla casa, sia di tipo animativo e ricreativo che lavorativo. Gli educatori, che gestiscono la comunità, coinvolgono tutti gli ospiti, in base alle proprie capacità, nella conduzione della casa, nelle attività quotidiane di vita domestica ed in quelle esterne, secondo dei desideri e dei bisogni di ciascuno. Durante la permanenza in comunità saranno favoriti i contatti con la propria famiglia e con le occasioni di socializzazione. Saranno organizzate vacanze ed tutte quelle attività occupazionali, culturali o ludiche che rendono la vita comunitaria più ricca e piacevole. Particolare attenzione è data alla relazione interpersonale, vero metro di misura dell'efficacia del servizio.

BRESCIA  Edificio pubblico SCUOLA DELL'INFANZIA “AGOSTINO GALLO”

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BRESCIA

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SCUOLA DELL'INFANZIA “AGOSTINO GALLO”

La scuola comunale dell’Infanzia “Agostino Gallo “, edificio sorto negli anni quaranta, strutturato su tre livelli, è situata nella zona sud-ovest della città, in mezzo ad un’area verde di oltre 5000 mq. Il plesso scolastico accoglie 75 bambini, provenienti revalentemente dal Villaggio Sereno, suddivisi in tre sezioni, ciascuna ospitante 25 bambini, eterogenei per età. La scuola appartiene al V Circolo (scuole “Collodi”, “A. Gallo” e “Leonessa”). È un ambiente significante e significativo dell’intenzionalità educativa delle insegnanti e le finalità pedagogiche della scuola si riflettono necessariamente sul suo modello organizzativo.

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