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Friuli Venezia Giulia - Civile abitazione

FIUME VENETO (Pordenone)  Civile abitazione VILLETTA

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FIUME VENETO (Pordenone)

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VILLETTA

SAGRADO (Gorizia)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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SAGRADO (Gorizia)

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ABITAZIONE PRIVATA

Il paese è situato tra due rilievi carsici, sui quali sorgono rispettivamente la chiesa di S. Nicolò e la chiesetta di S. Maria in Monte di Fogliano. Superato il ponte di ferro sull’Isonzo (1912-14), sulla destra si scorge villa Alimonda, un tempo casa per terapie elettrostatiche. Ben visibile dalla strada è la rosta in conci di pietra, ovvero una sorta di chiusa, costruita all’inizio del Novecento sulla riva sinistra del fiume. Mediante una diga di sbarramento, la rosta deviava le acque in un sistema di canali utile sia all’irrigazione dei campi, sia al funzionamento delle centrali idroelettriche di Fogliano, Redipuglia, Ronchi, Monfalcone (unica rimasta).

UDINE  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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UDINE

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita la più bella piazza veneziana sulla terraferma, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e , verso sud, il mare Adriatico. Udine nel Settecento fu la città di Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica: oggi si possono ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo, nella chiesa della Purità. Oggi Udine è una città aperta alle innovazioni pur legando la sua immagine a osterie autentiche dove si celebra uno dei riti più amati, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut) da assaporare in un'atmosfera conviviale.

CERVIGNANO DEL FRIULI (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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CERVIGNANO DEL FRIULI (Udine)

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina di pianura, di origine antica, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi. I cervignanesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, sono distribuiti soprattutto tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Strassoldo. Attraversato dal fiume Aussa, il territorio ha un profilo geometrico regolare, con differenze di altitudine quasi irrilevanti, che imprimono all’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, un andamento plano-altimetrico completamente pianeggiante. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è uno scudo partito: nel primo campo, a sfondo dorato, si rappresenta un cervo saliente rivoltato; sullo sfondo azzurro della seconda parte spicca un’ancora d’acciaio a tre uncini, posti in palo.

UDINE  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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UDINE

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita la più bella piazza veneziana sulla terraferma, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e , verso sud, il mare Adriatico. Udine nel Settecento fu la città di Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica: oggi si possono ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo, nella chiesa della Purità. Oggi Udine è una città aperta alle innovazioni pur legando la sua immagine a osterie autentiche dove si celebra uno dei riti più amati, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut) da assaporare in un'atmosfera conviviale.

AQUILEIA (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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AQUILEIA (Udine)

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Fondata dai Romani nel 181 a.C., come colonia militare, acquisì successivamente una notevole importanza nell’economia imperiale grazie alla sua posizione strategica, sostenuta da un’ottima rete viaria affiancata dall’imponente porto fluviale creato dal Natissa, e da una fiorente manifattura artigianale, tanto che nel I secolo Aquileia fu dichiarata capitale della X Regione augustea “Venetia et Histria” e, intorno al 300, metropoli della chiesa cristiana. Sono molteplici gli spunti d’interesse archeologico offerti da Aquileia, a cominciare dalla sua celebre Basilica di Aquileia, conservatasi integra nelle forme dell’XI secolo, allorché la precedente costruzione di età costantiniana venne completamente rimaneggiata per volontà dell’allora Patriarca Popone, che la consacrò nel 1031: al suo interno si conserva il più grande mosaico pavimentale di tutto il mondo cristiano occidentale, realizzato nel IV secolo in una scansione di dieci grandi tappeti figurati con motivi biblico-simbolici. Scendendo nelle cripte è inoltre possibile osservare i resti degli edifici succedutisi via via in questa sede, compresa la meravigliosa cripta massenziana del IX secolo, interamente affrescata nel XII. Aquileia conserva quindi fondamentali reperti del suo periodo romano, a partire dal foro del II secolo d.C., passando per il sepolcreto e al porto fluviale, i cui resti sono visibili lungo la Via Sacra.

CORDENONS (Pordenone)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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CORDENONS (Pordenone)

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina della piana pordenonese, presso la riva destra del fiume Meduna. Già sede di insediamenti di epoca romana, appartenne ai patriarchi di Aquileia, pervenendo nel 1283 agli Asburgo. Distrutta dai Turchi nel 1499, fu poi contesa tra gli Asburgo e Venezia, cui rimase definitivamente nel 1521, passando dai Cattaneo, ai Tiepolo, ai Correr.§ La barocca parrocchiale di Santa Maria Maggiore conserva una tela di Gasparo Nervesa del 1597 e altre opere dei sec. XVIII-XX. Nell'abitato di Sclavons è la chiesa di San Pietro, di impianto trecentesco, che custodisce pitture di Gianfrancesco da Tolmezzo e Gerolamo del Zocco (sec. XVI).§ L'agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi e foraggi; si pratica l'allevamento del bestiame. Il comparto industriale è attivo nei settori meccanico (macchine tessili), elettrotecnico, elettronico, edile, tessile, impiantistico, robotico, cartario, poligrafico, della carpenteria metallica, delle materie plastiche e dei cordami.

UDINE  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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UDINE

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita la più bella piazza veneziana sulla terraferma, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e , verso sud, il mare Adriatico. Udine nel Settecento fu la città di Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica: oggi si possono ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo, nella chiesa della Purità. Oggi Udine è una città aperta alle innovazioni pur legando la sua immagine a osterie autentiche dove si celebra uno dei riti più amati, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut) da assaporare in un'atmosfera conviviale.

SAN VITO AL TORRE (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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SAN VITO AL TORRE (Udine)

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Faceva probabilmente parte di qualche presidio romano dipendente da Aquileia. San Vito fu donato da Ottone II al Patriarcato di Aquileia e vi rimase fino al 1526 anno in cui passò sotto il dominio austriaco nell'ambito della contea di Gorizia, solo nel 1923 entrò a far parte della provincia di Udine. Settecentesche sono le chiese parrocchiali di Crauglio (Crauì in friulano), Nogaredo al Torre (Naiarêt) e San Vito, ma di particolar einteresse sono le due ville di stampo veneto: Villa Maniago a Nogaredo, risalente al 1755, e Villa Steffaneo a Crauglio, del 1640, assai vasta e ricca di affreschi, per la maggior parte dipinti probabilmente verso il 1770 e di evidente ispirazione veneziana, in particolare per quanto riguarda le vedute archittetoniche.

FIUMICELLO (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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FIUMICELLO (Udine)

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Il comune si estende nella parte meridionale della Bassa Friulana. È strutturato come un unico centro abitato suddiviso in quattro borgate separate che ne costituiscono i quartieri: San Valentino è la più popolosa e ospita il municipio, seguita da Papariano, San Lorenzo e dal Borgo Sant'Antonio. Accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana". Nel mese di luglio viene organizzata la "Mostra regionale delle pesche", molto nota nel Friuli. In questa festa si organizzano gare per chi ha il frutteto più bello, ma anche chi possiede le pesche dal migliore aspetto. Terra in origine paludosa, segue il naturale evolversi da zona di pescatori (data la notevole concentrazione di corsi d'acqua) a pastori fino alla sua quasi "naturale" propensione all'agricoltura ancora oggi importante motore dell'economia fiumicellese. Molto importante nella frazione di San Lorenzo sono la produzione di ortaggi e la frutticultura, in particolare di pesche e albicocche.

CHIOPRIS VISCONE (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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CHIOPRIS VISCONE (Udine)

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La zona offre piacevoli opportunità di svago per gli amanti della vita all'aria aperta; la zona boscosa che fa da corona al torrente Corno ed al fiume Judrio è l'ideale per le passeggiate a cavallo. Vi crescono boschi ombrosi relativamente integri, formati da olmi, aceri, querce e robinie; varia è la fauna che annovera eleganti caprioli, irascibili tassi, astute volpi e vispi scoiattoli. Numerose sono le specie di uccelli che, soprattutto nella zona del torrente Torre, in vista del vasto letto ghiaioso, fanno la gioia di "birdwatchers" e fotografi naturalisti; non sono affatto rare infatti le osservazioni di specie come l'occhione, il topino, le averle, il gruccione ed il corriere piccolo con comparse d'eccezione come le cicogne e la variopinta ghiandaia marina. Durante le feste patronali (S. Michele Arcangelo il 29 settembre e San Zenone il 12 aprile) si possono assaporare i piatti tipici della cucina contadina come il "pistun" (piatto pasquale) e piacevolmente "contaminati" dalle influenze slave e tedesche che nel tempo hanno arricchito i cibi ed il modo di essere di queste genti delle "durae cervicis". L'economia prettamente rurale di un tempo si è notevolmente trasformata: gli addetti in agricoltura sono ormai una netta minoranza; molti tra gli abitanti trovano occupazione nelle numerose aziende artigiane, industriali e di servizi del "Distretto della Sedia" di cui il Comune fa parte. Ciò nonostante, la campagna è intensamente coltivata.

UDINE  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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ABITAZIONE PRIVATA

Cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita la più bella piazza veneziana sulla terraferma, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e , verso sud, il mare Adriatico. Udine nel Settecento fu la città di Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica: oggi si possono ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo, nella chiesa della Purità. Oggi Udine è una città aperta alle innovazioni pur legando la sua immagine a osterie autentiche dove si celebra uno dei riti più amati, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut) da assaporare in un'atmosfera conviviale.

TRICESIMO (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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TRICESIMO (Udine)

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Tricesimo è situato ai piedi delle prime colline moreniche, formate dall'antico ghiacciaio del Tagliamento. Tricesimo sorse nel 60 a.C. quando Giulio Cesare, partito da Aquileia alla conquista del Norico, si fermò in questa località e fortificò il "castrum" che trova luogo nell'attuale agglomerato di Borgobello. Il nome Tricesimo deriva da "Tricesimum" ed è riferito alla lapide che segnava la distanza da Aquileia. Nel 1139 il Patriarcato diede la Pieve matrice alla cittadina. Vista la posizione strategica del luogo, il Patriarca Gregorio di Montelongo decise la costruzione di una fortezza che, dal 1253, ospitò il primo gastaldo del contado. Fino al 1420, anno in cui la Patria del Friuli passò sotto il governo di Venezia, si susseguirono nel possesso del castello i Conti di Gorizia, i Patriarchi di Aquileia e i Conti di Prampero. Nel 1948 il castello divenne un Santuario dedicato alla Madonna. Oggi è luogo di ritiro per esercizi spirituali. La cappella gentilizia del castello conserva affreschi cinquecenteschi di Pomponio Amalteo.

REANA DEL ROJALE (Udine)  Civile abitazione ABITAZIONE PRIVATA

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REANA DEL ROJALE (Udine)

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Centro di pianura, di origine antica, la cui economia si basa sull'agricoltura e sull'industria. I rojalesi, che presentano un indice di vecchiaia piuttosto elevato, sono distribuiti soprattutto tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Qualso. Il territorio, comprendente anche i nuclei San Bernardo, Casali Gentilini e Casali Segatt, è attraversato da canali e rogge che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività; il suo profilo geometrico è leggermente ondulato, con variazioni altimetriche più accentuate nella parte settentrionale. L'abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante. Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura un mezzo busto d'uomo con corona d'oro a sette punte e veste azzurra con manto di broccato d'oro.

AVIANO (Pordenone)  Civile abitazione AVIAN RESIDENZE

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AVIANO (Pordenone)

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AVIAN RESIDENZE

La Residenza è situata ad Aviano a pochi passi dalla piazza (200 m.), dalla fermata dell’autobus (100 m.), da negozi e ristoranti di vario genere, supermercati e dalla piscina/palestra (50 m.). Ristrutturata nel 2010, unisce il calore dell'ospitalità al gusto degli ambienti dove la cura delle ­finiture restituisce un’atmosfera esclusiva e raffinata. Pur sorgendo in zona centrale nel paese, il vialetto d’ingresso e il giardino recintato separano gli appartamenti dal traffico antistante, creando così ambienti particolarmente tranquilli e rilassanti. Gli ospiti possono fruire di un giardino completamente attrezzato da godersi nelle ore più fresche e rilassanti della giornata, area solarium con lettini per il sole, area giochi per i più piccoli, ampi parcheggi custoditi, lavatrice ed asciugatrice a gettoni, stenditoio esterno, zona barbecue, fitness center, film in DVD, internet WI-FI, SKY tv, impianto stereo, cassette di sicurezza, aria condizionata, biciclette.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (Pordenone)  Civile abitazione PALAZZO ZUCCHERI

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SAN VITO AL TAGLIAMENTO (Pordenone)

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PALAZZO ZUCCHERI

Filatoio Zuccheri fondato dalla famiglia nel 1845. L’impianto della fabbrica di lavorazione dei filati aveva, da prima, definito il corso delle canalizzazioni che ancora oggi si possono riscontrare nell’area. Gli alloggi realizzati si sviluppavano per una parte in un edificio in linea, con la tipologia della casa a schiera orientata nord-sud, secondo anche l’andamento delle viabilità esistenti, che seguivano il perimetro delle mura di cinta della città. Ogni alloggio occupava per intero lo sviluppo verticale del corpo di fabbrica definendo un appartamento su tre piani: al piano terra vi era la cucina con il focolare, e gli spazi della zona giorno, da cui si accedeva ad una corte chiusa verso il parco, in cui erano situati i servizi igienici esterni, il lavatoio e una tettoia di protezione; al piano primo si trovava la zona notte composta di due camere; la scala permetteva inoltre l’accesso ad un terzo livello le cui dimensioni fanno prefigurare l’esistenza di una soffitta deposito. A questo sistema era affiancato un ulteriore fabbricato costituito da un unico alloggio su tre piani annesso al corpo della lavanderia, edificio costruito in tempi successivi e comunque strutturalmente indipendente, e dotato anch’esso di corte esterna chiusa, ad uso privato. Per cui, seppur la tipologia distributiva interna e delle adiacenze resta immutata, cambia l’orientamento dell’edificio, compreso l’andamento del colmo della copertura.

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